12 dicembre 2018
Aggiornato 15:00

Cosolini (Pd): «No alla sicurezza affidata alle ronde private»

Il consigliere regionale critica la scelta della Regione di affidarsi a 'steward urbani' per la sicurezza del territorio
Cosolini (Pd): «No alla sicurezza affidata alle ronde private»
Cosolini (Pd): «No alla sicurezza affidata alle ronde private» (Regione)

TRIESTE - «Possono chiamarli come vogliono, possono inventare qualsiasi nome fantasioso, ma nella sostanza resta solo il loro chiodo fisso: le ronde, ossia il tentativo di affidare la sicurezza a dei privati». A dirlo è il consigliere regionale del Pd Roberto Cosolini, commentando l'annuncio dell'assessore Pierpaolo Roberti di voler finanziare, nella legge di stabilità 2019, l'istituzione dei cosiddetti 'steward urbani'.

«Se bisogna arrivare a questo punto, significa che le promesse di aumentare le Forze dell'ordine sono rimaste tali - rincara la dose Cosolini -. Non siamo stati noi a dirlo, ma gli stessi sindacati di polizia che hanno espresso la loro delusione a fronte delle promesse finora non mantenute, da parte del ministro Salvini, di rafforzare gli organici. Prendiamo atto che il tema sicurezza non tramonta mai, ma non come elemento concreto sul quale intervenire, bensì come leva per la propaganda leghista». Secondo Cosolini, questo è solo l'ultimo tentativo di ricorrere a sistemi alternativi, dopo l'incarico affidato al Corpo forestale di pattugliare i confini, poi ai volontari della Protezione civile, ora gli steward urbani.

«Noi crediamo che il delicato compito di garantire la sicurezza debba essere affidato alle forze dell'ordine. La Giunta regionale si dovrebbe limitare agli accordi con i prefetti per ogni attività di collaborazione. E i soldi che vogliono mettere su questi steward - conclude Cosolini - farebbero meglio a metterli su interventi a favore delle imprese, che così creerebbero lavoro».