12 dicembre 2018
Aggiornato 16:00

Gorizia: 'Luci e canti a Palazzo: arriva Babbo Natale' a palazzo Coronini

L’accensione delle luminarie sarà seguita dal concerto del Coro di voci bianche Veseljaki di Doberdò del Lago, diretto dalla Maestra Lucia Lavrenčič
Gorizia: 'Luci e canti a Palazzo: arriva Babbo Natale' a palazzo Coronini
Gorizia: 'Luci e canti a Palazzo: arriva Babbo Natale' a palazzo Coronini (Us)

GORIZIA – Luminarie, canzoni natalizie, solidarietà e dolci: questi gli ingredienti di 'Luci e canti a Palazzo: arriva Babbo Natale', la festa che sarà ospitata da palazzo Coronini martedì 11 dicembre alle 18. L’accensione delle luminarie sarà seguita dal concerto del Coro di voci bianche Veseljaki di Doberdò del Lago, diretto dalla Maestra Lucia Lavrenčič - Scuola di Musica Emil Komel di Gorizia, mentre alle 18.30 Babbo Natale raccoglierà le letterine dei bambini, dando loro in cambio un dolce omaggio. Un’iniziativa questa di solidarietà, in quanto realizzata grazie all’ottava edizione del progetto 'Missione Babbo Natale', per la raccolta di fondi a favore di Agmen Fvg (Associazione genitori malati emopatici neoplastici). Per finire in bellezza, sarà presentato il Panettone del Conte, il prelibato dolce realizzato in edizione limitata per iniziativa della Fondazione Coronini Cronberg e la Pasticceria l’Oca golosa.

Tutti naturali e di qualità gli ingredienti, ovvero uova, burro, zucchero, uvetta sultanina, canditi, i profumi della vaniglia e degli agrumi di Sicilia, senza dimenticare il lievito madre e per l’impasto la farina integrale del 'Patto della Farina', ottenuta solo da grani antichi autoctoni del Friuli Venezia Giulia, macinati al Molino Tuzzi di Dolegna del Collio seguendo una filiera a km 0, nel rispetto totale dell’ambiente. Grazie alla collaborazione tra le due realtà goriziane il dolce per eccellenza della tradizione natalizia è emblema di qualità e di valorizzazione del territorio, oltre che sinonimo di solidarietà verso il progetto culturale voluto dal conte Guglielmo Coronini e dalla sua famiglia. Un dono succulento da fare o da regalarsi, che sarà anche un omaggio alla cultura goriziana: acquistando infatti «Il Panettone del Conte» si potrà contribuire al restauro di un prezioso pezzo delle collezioni Coronini. Una percentuale del ricavato sarà infatti destinata al recupero di un oggetto particolarmente caro al conte Guglielmo Coronini, che l’aveva acquistato personalmente nel 1959. Si tratta di un 'mezzaro' genovese, un grande telo di cotone stampato con bellissimi motivi di gusto orientale che le donne genovesi a partire del Settecento indossavano come una sorta di grande scialle, in cui si avvolgevano completamente. Estremamente decorativi, i 'mezzari' già all’epoca erano spesso impiegati come tappezzerie, un utilizzo adottato anche dal conte Coronini che l’aveva appeso sulle pareti della sua camera da letto. Fragile e delicato, da oltre dieci anni è stato rimosso dal percorso museale proprio a causa delle gravi condizioni conservative e solo un intervento di restauro potrà consertirne di nuovo l’esposizione. Nella confezione sarà incluso anche un biglietto omaggio per visitare Palazzo Coronini. e prenotazioni per il 'Panettone del Conte' sono già aperte online su www.panettonedelconte.it.
Lo scorso anno, grazie alla prima edizione dell’iniziativa, si è potuto dare nuova vita a una straordinaria consolle con specchiera in legno dorato e porcellana del XIX secolo, giunta direttamente dall’impero degli zar di Russia. Il mobile faceva infatti parte dell’eredità che la madre del conte Guglielmo Coronini ricevette nel 1913 dallo zio Eduard Cassini, capo delle cerimonie alla corte degli ultimi zar. Il mobile ristruttato fa bella mostra di sè a Palazzo Coronini nell’ambito della mostra 'L’eredità russa dei conti Coronini. Opere d’arte e oggetti preziosi dall’impero degli zar', rassegna dedicata ai gioielli e agli arredi russi delle collezioni Coronini. Gli orari di apertura sono venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Lo stesso orario sarà valido giovedì 27 dicembre, mercoledì 2 gennaio e giovedì 3 gennaio. Le visite guidate incluse nel biglietto d’ingresso sono previste sabato e domenica alle 16.30.

Con un percorso che, partendo dalle Scuderie, si dipana in tutto il Palazzo Coronini mettendo in mostra 133 oggetti, tra gioielli, documenti e arredi, con due nuovi ambienti espositivi creati appositamente per l’occasione, l’esposizione 'L’eredità russa dei conti Coronini' intende svelare lo stretto legame tra la famiglia Coronini e il mondo e la cultura russi. Tutto si deve alla straordinaria consistenza dell’eredità del conte Eduard Cassini, dalla quale provengono molti arredi e opere d’arte che sono oggi conservati nel Palazzo e di cui viene finalmente svelata l’origine russa. Gentiluomo di camera e capo della cancelleria delle cerimonie di corte degli zar Alessandro III e Nicola II, Eduard Cassini morì il 15 aprile 1913 a San Pietroburgo lasciando un ingente patrimonio, già appartenuto alla defunta moglie Zoé Bibikova (1840-1906), discendente da una stirpe legata all’alta nobiltà russa. Metà dei suoi beni furono ereditati da Olga Westphalen Fürstenberg (1871-1950), madre del conte Guglielmo Coronini Cronberg.