12 dicembre 2018
Aggiornato 15:00

Nuovo direttore Arc e nuovo Capo di Gabinetto: è polemica

Serracchiani non condivide le scelte fatte dal governatore Fedriga (Damiani e Toppazzini) e attacca
Nuovo direttore Arc e nuovo Capo di Gabinetto: è polemica
Nuovo direttore Arc e nuovo Capo di Gabinetto: è polemica (Regione)

TRIESTE - Demetrio Filippo Damiani e Isabella Toppazzini sono rispettivamente il nuovo direttore di Agenzia Regione Cronache (Arc), l'agenzia di stampa quotidiana della Regione Friuli Venezia Giulia, e il capo di Gabinetto della presidenza della Regione.
Le decisioni sono state assunte dall'Esecutivo Fvg nel corso della riunione svoltasi giovedì a Trieste. Nomine che non sono piaciute all’ex presidente della Regione Debora Serracchiani, che accusa Fedriga di «banchettare sulle istituzioni e umiliando l'amministrazione regionale».

CHI SONO - Damiani, giornalista, classe 1979, entrerà in servizio il primo gennaio prossimo, mentre l'incarico di Toppazzini, nata nel 1985, diventerà esecutivo da mercoledì 12 dicembre. Laureato in Relazioni pubbliche europee e specializzatosi a Londra (Regno Unito) in Politica e Relazioni internazionali, Damiani ha alle spalle una lunga esperienza nel ramo della comunicazione sia in ambito politico-amministrativo che privato.
Ultimati gli studi in Giurisprudenza, Toppazzini diventa dottore di ricerca in diritto dei Trasporti e dei Sistemi produttivi. Vanta diverse collaborazioni con studi legali e notarili, ottenendo nel 2015 l'abilitazione all'esercizio della professione forense presso la Corte d'Appello di Trieste, cui si aggiungono cinque anni di studio alle scuole notarili di Napoli.

LA POLEMICA – Critica Serracchiani: «Il presidente affida a un soggetto completamente digiuno di conoscenza ed esperienza della Pubblica amministrazione la responsabilità di dirigente dell'Ufficio di Gabinetto: le relazioni istituzionali del Friuli Venezia Giulia con lo Stato e le altre Regioni, gli ulteriori complessi incarichi richiesti dalla funzione, saranno nelle mani di una persona che ha conosciuto la Regione pochi mesi or sono, da esterna e in ruolo di segreteria. E va ricordato che ciò è possibile perché proprio dalla Giunta Fedriga è stato eliminato il requisito di un’esperienza almeno biennale in funzioni dirigenziali per il capo di Gabinetto, con una mossa che a posteriori appare preordinata. Viene inoltre schiacciata la dignità dell'informazione istituzionale della Regione, trasformando per la prima volta nella storia della Regione il ruolo del direttore dell'Agenzia di stampa regionale in un incarico politico. Il delicato compito di trasmettere le notizie della Giunta in quanto istituzione, non come organo politico - chiude il deputato dem – è strappato ai professionisti dell'Amministrazione e passa sotto il controllo fiduciario del presidente. Di tanto è responsabile solo e unicamente Fedriga, che ha anteposto le sue esigenze di distribuzione di posti a qualsiasi considerazione su competenze o distinzione di ruoli».