20 gennaio 2019
Aggiornato 14:00
L'intervento

Moretti (Pd): «Ci opporremo con forza alla svendita dell'Isontino»

Per il consigliere regionale, non sono bastate le 800 firme raccolte in pochi giorni per evitare la perdita dell'autonomia sanitaria da parte del territorio
Moretti (Pd): «Ci opporremo con forza alla svendita dell'Isontino»
Moretti (Pd): «Ci opporremo con forza alla svendita dell'Isontino»

GORIZIA - «Non sono bastate le 800 firme raccolte in pochi giorni, attorno a una petizione che manifestava l'opposizione alla perdita dell'autonomia sanitaria da parte del territorio isontino». A dirlo è il consigliere regionale del Pd Diego Moretti, in merito alla nuova legge sulla sanità regionale che vedrà accorpate l'Azienda sanitaria isontina con quella triestina, e aggiunge: «Non sono bastate le preoccupazioni della consulta isontina delle associazioni dei disabili sulla perdita della prossimità territoriale. Non hanno voluto ascoltare nemmeno i pronunciamenti di diversi Consigli comunali del territorio, spesso unanimi, contrari a quella che è considerata un'annessione con tutto quello che ne consegue».

«Perfino la norma della legge regionale 17/2014 sul riordino del Servizio sanitario, che consentiva il mantenimento delle funzioni ospedaliere delle sedi di Gorizia e Monfalcone - sottolinea l'esponente dem -, è stata cancellata: l'unica vittoria di Pirro, per l'Isontino, è stato l'accoglimento da parte della Giunta di un ordine del giorno (il numero 13, che ho firmato con gli altri consiglieri del territorio) che dovrebbe, e il condizionale è d'obbligo, salvaguardare gli ospedali isontini (già per legge considerati presidi 'Spoke'), anche se non con la stessa forza dell'articolo 32 della legge Telesca che invece la Giunta ha voluto abrogare».

Secondo Moretti «la maggioranza di centrodestra, con la complicità dei sindaci di Gorizia e Monfalcone, prosegue con il disegno di smantellamento del nostro territorio. Ma ho l'impressione che questo sia solo l'inizio: oggi la sanità isontina, domani toccherà alla riorganizzazione degli enti locali (le nuove 'Province' o 'cantoni' che dir si voglia), alle Aziende di gestione delle case popolari Ater e chissà cos'altro. Per i nostri cittadini - conclude il cosigliere - e per il bene del nostro territorio, ci opporremo con tutte le nostre forze a questo scempio di lucida svendita dell'Isontino che sta operando la Giunta».