22 settembre 2019
Aggiornato 16:00
L'annuncio

Insiel: entro gennaio nuovo Cda con l'incognita Puksic

L'annuncio dell'assessore Callari durante l'incontro con le rappresentanze sindacali della società
Insiel: entro gennaio nuovo Cda con l'incognita Puksic
Insiel: entro gennaio nuovo Cda con l'incognita Puksic

TRIESTE - «Entro il prossimo gennaio Insiel avrà un nuovo consiglio di amministrazione, che avvierà una serie di tavoli tecnici sulle principali problematiche dell'azienda, ai quali parteciperanno anche Regione, stakeholder e sindacati». Lo ha assicurato l'assessore regionale alla Funzione pubblica, semplificazione e sistemi informativi, Sebastiano Callari, durante l'incontro con le rappresentanze sindacali di Insiel, al quale era presente anche il presidente della società, Simone Puksic.

Entrando nello specifico Callari ha spiegato che "Insiel è uno strumento fondamentale per sviluppo digitale pubblica amministrazione. Si tratta di un'azienda che ha un brand importante conosciuto in tutto il Paese e deve essere valorizzata. Se da un lato, la scarsa penetrazione della digitalizzazione nella Pa è un problema da superare, dall'altro rappresenta un'opportunità di crescita per Insiel, che può occupare rilevanti quote di mercato». Callari ha quindi rimarcato che «questa controllata della Regione deve essere il referente primario per iniziative di primo piano, come il fascicolo sanitario elettronico, e lo sportello unico della pubblica amministrazione. Insiel deve concentrarsi sui settori che sono parte integrante del proprio Dna».

Confermando la stima nei confronti del presidente Puksic, l'assessore ha evidenziato che «attraverso la ridefinizione del consiglio di amministrazione sarà possibile ridare operatività all'azienda sulla base delle indicazioni provenienti dalla Regione. Allo stesso tempo dobbiamo far sì di avvicinarci a realtà che oggi sono lontane, ovvero le altre imprese». Callari e le sigle sindacali hanno quindi convenuto di fissare un nuovo incontro a gennaio 2019, al quale parteciperà anche il nuovo cda, per definire le priorità dei tavoli di lavoro.