20 gennaio 2019
Aggiornato 14:00
Trieste

Celebrati i 200 anni dalla fondazione dell'Istituto triestino per gli interventi sociali (Itis)

Alla cerimonia è intervenuto anche il governatore Fedriga, che ha lodato il lavoro svolto dagli operatori della struttura
Celebrati i 200 anni dalla fondazione dell'Istituto triestino per gli interventi sociali (Itis)
Celebrati i 200 anni dalla fondazione dell'Istituto triestino per gli interventi sociali (Itis)

TRIESTE - «In questa importante occasione desidero rivolgere un sincero ringraziamento agli operatori della struttura, in quanto la loro missione supera il comune concetto di lavoro, perché ogni giorno si dedicano, mettendoci oltre l'impegno anche tanta umanità, al delicato compito di assistere le persone». Lo ha detto il governatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, in occasione della cerimonia di celebrazione dei 200 anni dalla fondazione dell'Istituto triestino per gli interventi sociali (Itis), dal 2005 Azienda pubblica di servizi alla persona (Asp).

Dopo aver salutato i vertici amministrativi dell'Asp riconoscendo loro l'alto livello del servizio erogato agli anziani ospitati nell'Istituto, Fedriga ha messo in evidenza come all'Itis le persone siano considerate «non come un numero» ma come individui che «devono conservare la propria dignità» pur nelle difficoltà, a volte gravemente invalidanti, che l'età avanzata comporta. In questo, come ha sottolineato il governatore, l'approccio innovativo - grazie al quale vengono organizzate tutta una serie di attività che coinvolgono le persone sul piano degli interessi e dell'intrattenimento - fa dell'Istituto un punto di riferimento a livello regionale. Nel suo intervento Fedriga non ha mancato di ricordare le origini dell'Itis fondate sul passato asburgico della città, quando «con lungimiranza» venne realizzato nel 1818 l'Istituto generale per i poveri di Trieste, una struttura progettata per fornire assistenza e ricovero alle fasce più deboli della popolazione.

In chiave organizzativa il governatore ha rimarcato l'opportunità di collaborare con l'amministrazione comunale affinché «ogni euro speso sia funzionale al servizio erogato alle persone e a tal fine quindi intraprendere una politica di ottimizzazione dei costi attraverso una razionalizzazione della parte amministrativa e burocratica». Parallelamente la Regione è pronta a favorire l'integrazione all'interno dell'Itis di un presidio che possa in questo modo consentire agli ospiti della struttura di non dover ricorrere a spostamenti all'esterno per effettuare controlli specialistici, terapie riabilitative e analisi. Tra le autorità presenti alla cerimonia, il presidente della IV Commissione del Consiglio regionale, Piero Camber, e il vicesindaco di Trieste, Paolo Polidori.