22 settembre 2019
Aggiornato 16:00
Consiglio

Manovra 2019-2021: per la Lega farà cambiare marcia al Fvg, per il Pd lo affosserà

Lorenzo Tosolini promuove il documento di bilancio, Bolzonello lo boccia su tutta la linea
Manovra 2019-2021: per la Lega farà cambiare marcia al Fvg, per il Pd lo affosserà
Manovra 2019-2021: per la Lega farà cambiare marcia al Fvg, per il Pd lo affosserà Regione Friuli Venezia Giulia

TRIESTE - «Una manovra coraggiosa che guarda al futuro della Regione e risponde alle necessità delle famiglie del Friuli Venezia Giulia». Interviene così in Aula il consigliere della Lega, Lorenzo Tosolini, in merito all'esame in Consiglio regionale degli strumenti di bilancio 2019-2021. Diversa la posizione il capogruppo del Pd, Sergio Bolzonello: «La situazione stagnante in cui si trova l'economia del Friuli Venezia Giulia da circa tre mesi non verrà risolta certo con questa manovra di bilancio che massacra i settori dell'economia e delle infrastrutture con 50 milioni in meno rispetto alla Stabilità 2018. Non serviranno a muovere l'economia i 4,5 milioni sull'Irap e nemmeno i bandi sul credito d'imposta che di fatto escludono le medie e grandi imprese, i cluster e i poli tecnologici. Nessuna di queste operazioni riuscirà a creare il volano necessario per garantire il futuro del Fvg».

I PREGI DELLA MANOVRA«Il Friuli Venezia Giulia ha cambiato marcia - spiega Tosolini - accedendo allo strumento di mutuo, per un valore di 319 milioni nel triennio 2019-2021, e questo permetterà gli investimenti necessari per il rilancio economico e produttivo. Gli oltre 2 miliardi e 700 milioni destinati alla sanità testimoniano la massima attenzione che la maggioranza rivolge al settore, con un aumento programmato di 200 milioni per il 2019 in più rispetto al 2018, al fine di evitare eventuali mancanze di risorse. E' chiaro - aggiunge il consigliere di maggioranza - che il nostro impegno sarà quello di fermare la deriva della spesa. Un'importante novità - continua Tosolini - è l'abbattimento totale per tre anni dell'Irap, rivolto ai nuovi insediamenti nell'intera regione, riservando agli stessi un'aliquota dell'1% per un ulteriore biennio e anche l'introduzione di deduzioni Irap legate all'assunzione a tempo indeterminato di persone prive di occupazione. La famiglia, per la quale sarà attivata una rete nazionale per mettere a sistema politiche e misure virtuose, è al centro della manovra. L'abbattimento dei costi di trasferta scolastici dei nostri ragazzi, agevoleranno chiaramente il diritto allo studio e le famiglie in un momento socio economico difficile come quello odierno. 15 milioni di euro sono stati stanziati per il sostegno alle famiglie per le quote degli asili nido, al fine di garantire a un numero maggiore di famiglie l'accesso ai contributi. Inoltre 70 milioni di euro sono a favore dei comuni nel triennio 2019-2021, per investimenti sul territorio. Questi investimenti sono un volano importante - conclude Tosolini - per l'economia regionale, che si sommano a tutti gli altri interventi in frastrutturali che i prossimi anni daranno i loro frutti».

LE CRITICHE DI BOLZONELLO«In questa situazione economica negativa - ha aggiunto Bolzonello -, l'unico settore che fa segnare valori positivi è l'export, che ha tuttavia bisogno di investimenti capaci di creare il volano necessario a garantire una solidità futura. Ma è proprio sul futuro che manca un ragionamento che possa reggere oltre l'orizzonte temporale di tre anni. Non ci raccontino che saranno gli interventi sull'Irap o quello che si presenta come un pilastro della manovra, ossia il credito d'imposta, a definire la strada che porterà alla stabilità economica del territorio». Secondo Bolzonello «è una sciocchezza quella che il centrodestra sta facendo, spostando tutta la partita dei bandi solo sulle micro e piccole imprese e tagliando fuori chi davvero è indirizzato per dimensione e vocazione agli investimenti in tecnologia, ossia le medie e grandi imprese. Inoltre viene commessa una grande ingenuità nel non considerare il problema dei de minimis: tutte le imprese che hanno completamente utilizzato le risorse messe a disposizione dal Por Fesr si troveranno di fatto escluse dalle misure che oggi il centrodestra propone come soluzione per il rilancio, in quanto alternative a quelle nazionali».