21 aprile 2019
Aggiornato 14:00
Immigrazione

Profughi nascosti in un semirimorchio al porto di Trieste: il viaggio dell’orrore scoperto dalla Polmare

I profughi sono tutti iracheni e pachistani: tra loro ci sono anche 11 bambini. Erano nascosti nel vano di uno scarico di un semirimorchio

TRIESTE - Dalla Turchia al porto di Trieste: è un vero e proprio viaggio dell’orrore quello svolto da 32 profughi e scoperto nella notte tra il 19 e il 20 dicembre dalla Polmare. A renderlo noto è Martina Canella, portavoce della Questura, ai microfoni di Telequattro.

Cure e asilo politico

Tra i 32 profughi, ben 11 sono bambini. Le persone ritrovate nel vano di uno scarico di un semirimorchio sono tutte irachene, più due pachistane. Il viaggio li ha distrutti, stremati: immediatamente sottoposti a controlli sanitari, non sono stati riscontrati gravi problemi. Solo uno di loro ha dovuto ricorrere alle cure di un pronto soccorso, quello di Cattinara. La prima cosa che i profughi hanno fatto, una volta scoperti, è stata quella di chiedere asilo politico.