24 maggio 2019
Aggiornato 17:00
L'evento

Il Soul Circus Gospel Choir ad elevare lo spirito del Natale

Vigilia tra Curling Bisiaco e musica d’eccellenza in quel di Ronchi dei Legionari
Il Soul Circus Gospel Choir ad elevare lo spirito del Natale
Il Soul Circus Gospel Choir ad elevare lo spirito del Natale

RONCHI DEI LEGIONARI - Un nuovo fenomeno sta letteralmente facendo impazzire Ronchi dei Legionari e buona parte della Bisiacaria: si chiama Curling Bisiaco. Le 'tomiche' che si sfidano sul ghiaccio trovano ormai rubriche dedicate anche sul giornale più amato dagli italiani: la Gazzetta dello Sport. E quest’anno il Giardino di Natale di Ronchi ha fatto le cose in grande. Anzi in grandissimo. Per l’inaugurazione una madrina d'eccezione: Elisa Toffoli - in arte Elisa - che ha convogliato migliaia di fans da tutta la regione sulle piste ronchesi. Ronchi è sempre stata la località del Fvg più 'americana' (Aviano consente) nello spirito. Il baseball che negli anni ‘80 diede grandi soddisfazioni con piazzamenti di rilievo della squadra di casa - i Black Panthers - nella massima serie, e poi quel modo di fare le cose sempre in grande, vedi Agosto Ronchese - una delle manifestazioni estive più riuscite della regione. Tutto questo anni dopo è convogliato qui - nello spirito di questo nuovo home-made curling. Dapprima Bruno Pizzul alla cronaca delle finali, ora la sopracitata Elisa come invidiabili testimonial.

Soul Circus Gospel Choir protagonista della Vigilia 

Pista di pattinaggio, chioschi, secchi di brulè e naturalmente tanta buona musica. Ed eccoci alla Vigilia per uno degli eventi più attesi (ed anche più consueti). E’ di scena il Soul Circus Gospel Choir del Maestro Massimo Devitor: un’altra istituzione. Il coro nato nel 2002 arriva alla notorietà qualche anno dopo con il pezzo Glory to the Lord che vince il primo premio assoluto al concorso internazionale di composizione Gospel Connection di Assisi con giuria afroamericana. Il modo migliore per farsi gli auguri al richiamo di carols natalizie riarrangiate con il gusto che è proprio al Maestro, classici del gospel a stelle e strisce, spirituals, estratti dai più grandi musical. Un aneddoto mi fa fare un salto agli inizi degli anni ‘90 quando il paese intero si fermava ad ora di cena per seguire il programma televisivo del momento: il Karaoke. Un certo Fiorello selezionava in puntate itineranti aspiranti vocalist e li faceva valutare dal più classico degli applausometri. Ci fu anche una puntata in quel di Gorizia e i vincitori della medesima indovinate un po’ chi furono? Elisa e Massimo Devitor. La prima diventata icona mainstream con milioni di dischi venduti in tutto il mondo, per il secondo riconoscimenti e premi nel campo dell’insegnamento e della composizione tra cui è doveroso ricordare il Premio Rai Enzo Biagi. Due percorsi differenti per altrettante eccellenze di casa nostra.

A tu per tu con il Maestro Devitor

«In Winter è uno dei brani che ci riesce meglio» mi introduce alla scaletta il Maestro «si tratta di una riuscitissima armonizzazione contemporanea di una carol germanica ed è la descrizione di un quadro pittorico con paesaggio innevato dai riflessi d’argento della luna ed un osservatore che si perde in questa immagine quasi surreale». La passione per l’esoterismo, le religioni comparate, la magia si esprimono concretamente nella recente composizione The christmas tree: «L’albero di Natale nasce come simbolo pagano poi ripreso dalla cristianità; è l’asse del mondo che prende vita nella notte dei tempi e che arriva - benché trasformato dalla società dei consumi - fino al giorno d’oggi». L’orgoglio del M.o che mi racconta quanto il Soul Circus sia uno dei migliori cori che abbia diretto per l’eclettismo e la versatilità del medesimo. «Certo non sono simpatici come il coro di Doberdò» cit. Zoran, il mio nipote scemo (film di Matteo Oleotto nel quale Massimo interpreta… se stesso) «ma mi stanno dando veramente grandi soddisfazioni!» I suoi più sinceri complimenti vanno a Giulio Scaramella al piano e Diego Emanuele Primosi alle percussioni, inseparabili compagni di viaggio. Si chiude con i classici natalizi a ritmo incalzante per i migliori auguri di Buone Feste e con l’auspicio di un 2019 pieno di… buona musica!