22 febbraio 2019
Aggiornato 05:00
Politica

Decreto sicurezza, i sindaci del Fvg con Salvini: «La norma restituisce il rispetto delle regole»

Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste, si schiera a favore del Decreto. Sostegno anche dal sindaco di Udine: «Rappresenta una risposta finalmente chiara e coraggiosa al bisogno di sicurezza»
Il Ministro dell'Interno, Matteo Salvini
Il Ministro dell'Interno, Matteo Salvini ANSA

TRIESTE - I sindaci dei capoluoghi del Friuli Venezia Giulia stanno con Salvini. E' una difesa a spada tratta quella che i primi cittadini fanno del Decreto Sicurezza. Un decreto contestato da alcuni colleghi come Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, che ha deciso di sospenderne l'applicazione. In Fvg non accadrà, anzi.

I sindaci del Fvg con il Decreto Sicurezza

Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste, si schiera con il provvedimento preso dal ministro dell'Interno e approvato dagli organi competenti: «La norma non solo rimette ordine, ma restituisce dignità e rispetto delle regole». Della stessa idea Pietro Fontanini: «Il Comune di Udine garantirà piena applicazione al Decreto che rappresenta una risposta finalmente chiara e coraggiosa al bisogno di sicurezza».

Risposta concreta

Secondo il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, il provvedimento è «senza dubbio perfettibile, si pone lo scopo - tra l'altro - di aumentare la percezione della sicurezza nei cittadini e di arginare l'immigrazione clandestina. Ecco la ragione per cui a Gorizia senza dubbio il decreto verrà applicato». Con il decreto - è il parere di Alessandro Ciriani, sindaco di Pordenone - si dà «una risposta concreta alle esigenze di sindaci e amministratori locali di tutta Italia, per poter finalmente incidere in maniera decisiva sulla sicurezza dei territori».