22 febbraio 2019
Aggiornato 05:00
Immigrazione

Il caso Polidori infiamma Trieste, Serracchiani: «Fedriga non stia in silenzio»

La deputata esorta il presidente della Regione a richiamare il vicesindaco di Trieste. Il Pd intanto ne chiede le dimissioni
Il caso Polidori infiamma Trieste, Serracchiani: «Fedriga non stia in silenzio»
Il caso Polidori infiamma Trieste, Serracchiani: «Fedriga non stia in silenzio» ANSA

TRIESTE - Non si placa la bufera intorno a Paolo Polidori, vicesindaco di Trieste. A giorni di distanza dal gesto che ha fatto il giro della penisola (le coperte del clochard gettate nell'immondizia), è la politica a tenere viva la fiamme delle polemiche: il Partito Democratico è arrivato a chiedere le dimissioni di Polidori, mentre la deputata Debora Serracchiani ha attaccato il presidente del Fvg Fedriga reo, secondo la Serracchiani, di aver legittimato le azioni del vicesindaco di Trieste.

Serracchiani contro Fedriga

«Fedriga è il segretario della Lega in Friuli Venezia Giulia e non può mantenere il silenzio su gesti incivili come quelli perpetrati a Trieste o a Monfalcone da amministratori del suo partito. Se tace, vuol dire che condivide e approva il loro operato». Lo afferma la deputata del Pd Debora Serracchiani, a proposito del vicesindaco di Trieste Paolo Polidori che si è vantato su Facebook di aver gettato le coperte di un senzatetto, e dell'assessore di Monfalconese Massimo Asquini che ha pubblicato sui social una filastrocca che denigra i migranti. «Chiedo perciò a Fedriga - aggiunge Serracchiani - di esprimersi con chiarezza sugli atti di questi iscritti al suo partito, di far sapere a tutti se è nella norma degli amministratori della Lega comportarsi in questo modo oppure se ritiene urgente e opportuno richiamare all'ordine chi ha sbagliato. Anche per evitare che ci siano emulazione». «Fedriga ha dato via libera e copertura ad atti indegni: adesso ogni amministratore della Lega si sentirà legittimato a fare quello che vuole nei confronti di senza tetto, migranti e quant'altri sembrino importuni o diversi. Arrampicandosi sugli specchi, il capo ha parlato e ha dato la linea: facciamoci ordine e giustizia da soli. Tutto sarà impunito».

Trieste, il Pd chiede le dimissioni di Polidori

Il Partito democratico di Trieste ha chiesto le dimissioni del vicesindaco Paolo Polidori. «Il gesto di Polidori dimostra un atteggiamento sprezzante con i deboli, che in nulla si concilia con i doveri di solidarietà umana, di civile convivenza e di correttezza istituzionale cui deve attenersi un amministratore, tanto più se gli sono assegnate le deleghe alla sicurezza ed è vicesindaco». Così la segretaria provinciale del Pd Laura Famulari ha espresso la posizione del partito di Trieste in merito al gesto del vicesindaco leghista che ieri ha annunciato di aver gettato in un cassonetto coperte ed effetti personali di un clochard. La capogruppo dem in Consiglio comunale, Fabiana Martini, ha annunciato la presentazione di una mozione di censura nei confronti dell'esponente del Carroccio, in quanto «questo episodio non può rimanere fuori dalla più autorevole assemblea della città, ma deve essere oggetto di un confronto in cui tutti dicano con chiarezza se Trieste è la città in cui un vicesindaco può sottrarre le coperte a una persona senza fissa dimora e poi vantarsene. La questione ha un rilievo politico e civile, perché chi rappresenta la Città ai massimi vertici deve onorarne la storia e lo spirito, senza mai dimenticare il rispetto della Costituzione né degli essenziali doveri di umanità».