19 ottobre 2019
Aggiornato 22:00
Sociale

Trieste, parla il clochard: «La solidarietà? Non mi sono accorto di nulla»

Il clochard, denunciato dalla polizia locale per non avere rispettato il foglio di via, ha concesso un’intervista a Il Piccolo: «Non mi sono reso conto di nulla»
Trieste, parla il clochard: «La solidarietà? Non mi sono accorto di nulla»
Trieste, parla il clochard: «La solidarietà? Non mi sono accorto di nulla» ANSA

TRIESTE - Si chiama Mesej Mihaj il clochard salito agli onori delle cronache italiane per il gesto compiuto dal vicesindaco di Trieste, Paolo Polidori. Quelle coperte gettate nel cassonetto hanno fatto il giro del web, arrivando oltre i confini nazionali. Lui, rumeno di 57 anni denunciato dalla polizia locale per non aver rispettato il foglio di via consegnatoli a inizio dicembre, ha rilasciato un’intervista a Il Piccolo.

L’intervista a Il Piccolo

Nella chiacchierata con il giornalista, il clochard spiega: «Dormo in strada e non mi è mai successo niente, tante persone mi hanno aiutato: c'era chi portava cibo caldo, chi mi dava dei soldi». Mesej Mihaj si trova a Trieste da questo autunno e in strada da quando è stato cacciato da un centro di accoglienza. Il gesto di Polidori e la tanta solidarietà dimostratagli successivamente? Il clochard spiega di non essersene reso conto e di non avere realizzato della tanta solidarietà arrivata dopo. Attualmente Mesej Mihaj, che non ha con sé i documenti, si trova in un albergo vicino a Trieste, accolto da quella comunità rumena da cui lui stesso si era allontanato tempo fa.