24 maggio 2019
Aggiornato 17:00
Trieste

Via Flavia, triestino ferito con numerose coltellate in mezzo alla strada: preso il colpevole

La Squadra Mobile in meno di 24 ore riuscita a risalire al responsabile dell'accoltellamento avvenuto ieri mattina in via Flavia: un pluripregiudicato

TRIESTE - Ha un nome, un cognome l'uomo che ieri, poco prima delle 08:00 del mattino, ha accoltellato un altro soggetto in via Flavia. L'episodio, avvenuto in mezzo alla strada, ha sconvolto tutti per violenza e brutalità. A poche ore dall'accaduto, la Squadra Mobile ha ricostruito la vicenda e fermato il colpevole che è un uomo di 62 anni triestino. E' stato lui a ferire un altro triestino di 45 anni con numerose coltellate.

La ricostruzione

Poco prima delle 8.00 di ieri, le Volanti e le pattuglie della Squadra Mobile della Questura sono intervenute all’altezza del civico 24 in questa Via Flavia dove era stata segnalata dalla sala operativa del 118 la presenza in strada di un uomo ferito e con evidente perdita di sangue. Il soggetto triestino del 1973, senza fissa dimora e gravato da precedenti di polizia, presentava diverse ferite alla spalla, al braccio e al polso sinistro; medicato e sottoposto alle prime cure veniva ricoverato presso il locale nosocomio, dove gli veniva altresì riscontrata una lesione tendinea e giudicato con prognosi di giorni 30. Gli operatori di Polizia intervenuti acquisivano nell’immediatezza le dichiarazioni della vittima che riferiva di aver subito l’aggressione e il successivo furto di alcuni effetti personali da parte di un conoscente indicato in B.M., nato a Trieste classe 1956, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, la persona, in materia di stupefacenti e altro, mentre si trovava ospite all’interno dell’appartamento di una amica D.D., nata a Trieste nel 1982, sito in questa via Catalani.

Le indagini 

Scattavano le ricerche dell’indagato, che veniva successivamente rintracciato a bordo della propria vettura, una Opel Zafira, nei pressi della via Benussi. Immediatamente, ammetteva le proprie responsabilità, giustificando l’aggressione come conseguenza di un asserito furto di una somma di denaro subito nella notte precedente, in ordine al quale evento nutriva sospetti sulla vittima. Lo stesso B.M. conduceva gli operatori nei pressi di una chiesa poco distante dove, occultato vicino ad un albero, sotto delle foglie, faceva rinvenire il coltello utilizzato per il ferimento, poi repertato da parte del personale della Polizia Scientifica e sottoposto a sequestro penale. In sede di perquisizione domiciliare e personale si procedeva al sequestro dei pantaloni indossati dall’uomo che presentavano evidenti tracce ematiche, nonché del portafoglio della vittima. Contestualmente si procedeva ad un controllo all’interno dell’appartamento nel quale era stato commesso il ferimento, constatandosi la presenza di numerose tracce ematiche, presenti anche lungo le scale condominiali. Al termine delle attività, d’intesa con la locale Autorità Giudiziaria, il B.M. è stato deferito alla Procura della Repubblica di Trieste che coordina le indagini.