21 aprile 2019
Aggiornato 14:00
L'intervento

Immigrazione, Fedriga: «L'Europa favorisca i rimpatri dal Cpr di Gradisca»

Per il governatore l'Europa dovrebbe utilizzare a propria forza politica ed economica per far rispettare gli accordi bilaterali
Immigrazione, Fedriga: «L'Europa favorisca i rimpatri dal Cpr Gradisca»
Immigrazione, Fedriga: «L'Europa favorisca i rimpatri dal Cpr Gradisca» Regione Friuli Venezia Giulia

GRADISCA - «L'Europa, anziché discutere sulla ripartizione delle quote, utilizzi la propria forza politica ed economica per far rispettare gli accordi bilaterali ai Paesi di origine che li hanno sottoscritti». Un appello, quello lanciato dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga durante l'incontro sull'immigrazione organizzato dall'Arcidiocesi di Udine, che trae origine da una specifica esigenza legata al Centro per la permanenza e il rimpatrio di Gradisca d'Isonzo.

«A dispetto di un accordo bilaterale in essere - ha spiegato Fedriga - il Pakistan non riconosce i propri cittadini e ne impedisce il rimpatrio, lasciandoli così in carico alle comunità del Paese di arrivo». Di qui, la richiesta all'Europa di «farsi parte attiva per sostenere le realtà che, come nel caso della nostra regione, si trovano a mantenere persone raggiunte da decreti di espulsione ma, di fatto, non allontanabili».