23 aprile 2019
Aggiornato 04:00
L'annuncio

Cultura: Gradisca sarà al centro del cinquecentenario leonardesco in Fvg

A dirlo è stato l'assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, inaugurando il Polo culturale che ospita biblioteca, museo civico, archivio storico, sala conferenze e spazio giovani
Cultura: Gradisca sarà al centro del cinquecentenario leonardesco in Fvg
Cultura: Gradisca sarà al centro del cinquecentenario leonardesco in Fvg Regione Friuli Venezia Giulia

GRADISCA - «Casa Maccari è uno spazio libertà che abbiamo restituito alla comunità di Gradisca e di tutto il Friuli Venezia Giulia». Così l'assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, ha commentato l'inaugurazione del Polo culturale che ospita biblioteca, museo civico, archivio storico, sala conferenze e spazio giovani. «Mi piace definirlo 'spazio di libertà', citando Mitterrand, il quale saggiamente ricordava che si è liberi quando si può scegliere e si può scegliere se si è consapevoli: in questo polo cultura e consapevolezza saranno nutrimento per visitatori, giovani e cittadini», ha aggiunto Gibelli.

Tesoro e fulcro di grande attrattività del nuovo Polo sono le due riproduzioni del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci nelle quali quali il genio rinascimentale cita esplicitamente Gradisca d'Isonzo, dove nel 1479 era stata eretta da Venezia una cittadella fortificata. Negli abbozzi di lettere vergate di suo pugno vi è la prova che Leonardo esaminò di persona «la qualità del fiume l'Isonzio…» e progettò sistemi per difendere il Friuli dagli assalti dei turchi. «Questa giornata è particolarmente importante perché rappresenta di fatto anche l'apertura del cinquecentenario leonardesco in Friuli Venezia Giulia, di cui la cittadina sarà il punto focale: saranno molte le iniziative previste in quella parte della regione che Leonardo visitò viaggiando verso Gradisca, ma sarà proprio qui il cuore dell'evento celebrativo», ha evidenziato l'assessore.

Il progetto di riqualificazione del palazzo ex Fondazione Maccari risale al 2002 ed è stato realizzato con l'apporto del finanziamento regionale di 2,3 milioni di euro (sul totale dei 3,2 necessari per concludere l'intervento). «Purtroppo nel nostro Paese la realizzazione delle opere pubbliche è sempre troppo lunga, ma grazie allo sforzo dell'amministrazione comunale e alle risorse stanziate dalla Regione oggi siamo orgogliosi di aver raggiunto l'obiettivo», ha concluso Gibelli a margine dell'inaugurazione nella quale è intervenuta assieme al sindaco Linda Tomasinig e all'arcivescovo di Gorizia Carlo Redaelli.