18 febbraio 2019
Aggiornato 13:00
Mafia

Don Ciotti: «Il problema dell'Italia sono le mafie, non i migranti»

Secondo il rapporto Libera Idee sulla percezione delle mafie e della corruzione a Nordest, per il 47,3% dei cittadini residenti in quest'area la presenza della mafia è marginale
Don Luigi Ciotti
Don Luigi Ciotti ANSA

TRIESTE - «Come mai da 150 anni continuiamo a parlare di mafia? Oggi il problema più grave non sono i migranti, è mettere testa sulla corruzione e sulle mafie nel nostro Paese». Lo ha detto il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, a margine della plenaria di apertura di Contromafiecorruzione a Trieste. «Mai come in questo momento - ha aggiunto - dobbiamo alzare la voce quando in molti scelgono prudente silenzio». Don Ciotti ha quindi osservato che «non c'è regione d'Italia che può considerarsi esente» dalle infiltrazioni della criminalità organizzata. E che a Nordest, «ai confini», questa «fa affari».

Per il 47,3% dei cittadini a Nordest è fenomeno marginale

Secondo il rapporto Libera Idee sulla percezione delle mafie e della corruzione a Nordest, per il 47,3% dei cittadini residenti in quest'area la presenza della mafia è marginale, mentre in un caso su cinque è considerata preoccupante ma non socialmente pericolosa. Inoltre solo il 9,3% ritiene la corruzione un fenomeno molto diffuso nella propria zona.