18 febbraio 2019
Aggiornato 13:00
Polemiche

Il Premier sloveno attacca Tajani: «Revisionismo storico senza precedenti»

Proteste e sdegno anche da quasi tutti gli eurodeputati croati che hanno condannato le dichiarazioni del Presidente del Parlamento Europeo

TRIESTE - Il premier solveno Marjan Sarec ha condannato con forza le parole del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani definendole espressione di un «revisionismo storico senza precedenti». «Il fascismo era un fatto, e aveva lo scopo di distruggere il popolo sloveno», ha scritto il premier sul suo account Twitter.

Le parole di Tajani

Tajani domenica alla foiba di Basovizza, in occasione della Giornata del Ricordo, ha concluso il suo discorso esclamando «Viva Trieste, viva l'Istria italiana, viva la Dalmazia italiana, viva gli esuli italiani, viva gli eredi degli esuli italiani», «evviva coloro che difendono i valori della nostra Patria». Proteste e sdegno anche da quasi tutti gli eurodeputati croati che hanno condannato le dichiarazioni. Ha chiesto chiarimenti infine il primo ministro croato, Andrej Plenkovic: «Esprimo la mia ferma condanna - ha detto - e respingo con forza le dichiarazioni di Tajani che contengono elementi di rivendicazioni territoriali e di revisionismo storico».

Nessuna rivendicazione su Istria e Dalmazia

«Nel corso del mio intervento di domenica ho voluto sottolineare il percorso di pace e di riconciliazione tra i popoli italiani, croati e sloveni e il loro contributo al progetto europeo. Il mio riferimento all'Istria e alla Dalmazia italiana non era in alcun modo una rivendicazione territoriale. Mi riferivo agli esuli istriani e dalmati di lingua italiana, ai loro figli e nipoti, molti dei quali presenti alla cerimonia». Lo ha affermato il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani oggi alla Plenaria.