24 maggio 2019
Aggiornato 17:00
Lavoro

Sicurezza sul lavoro: accordo tra Regione FVG e sindacati

Quarantatré firmatari per un protocollo che si propone di dare una svolta sostanziale al tema della sicurezza e della legalità nel mondo del lavoro
Sicurezza sul lavoro: accordo tra Regione FVG e sindacati
Sicurezza sul lavoro: accordo tra Regione FVG e sindacati ANSA

TRIESTE - Quarantatré firmatari per un protocollo che si propone di dare una svolta sostanziale al tema della sicurezza e della legalità nel mondo del lavoro. A sottoscrivere l'intesa - presentata oggi nei suoi punti chiave, dalla Cisl Fvg, assieme all'assessore regionale Alessia Rosolen - una rete di soggetti (Sindacati, Regione, enti bilaterali, parti datoriali, accanto ad Inail, Inps, Inl, Casse Edili e Anmil) pronti ad attivare una stabile collaborazione, finalizzata ad un obiettivo comune.

Soddisfatta la Cisl FVG

«Per la prima volta - sottolinea con soddisfazione il segretario generale della Cisl Fvg, Alberto Monticco - si punta ad affrontare in modo pienamente strutturato un fenomeno dalle dimensioni preoccupanti, alimentato non solo da una ancora troppo bassa cultura della sicurezza, ma anche dalla precarizzazione del lavoro e dalle fortissime trasformazioni del contesto produttivo».

Prevenzione e qualità

Ecco, dunque, la necessità di fare sistema, per lavorare - da una parte - sulla prevenzione e sulla promozione della sicurezza, e - dall'altra - sulla qualità e regolarità del mercato del lavoro, fattori indispensabili a garanzia dell'incolumità delle persone. Una necessità dettata anche dai numeri, in crescita, degli infortuni, nella nostra regione: tra gennaio e agosto gli incidenti in Friuli Venezia Giulia sono cresciuti del 4% rispetto al 2017, con 11.376 casi denunciati, di cui 21 mortali, contro i 19 dei primi 8 mesi del 2017.

Le azioni previste dal protocollo

Nel concreto le azioni del protocollo, fortemente voluto dalla Cisl Fvg, sono molteplici: si va dagli interventi di monitoraggio del fenomeno degli infortuni ai programmi di comunicazione e valorizzazione di buone prassi e legalità; dai controlli più stringenti allo scambio di informazioni tra i soggetti firmatari, passando per l'elaborazione di percorsi occupazioni e di reinserimento dei lavoratori con disabilità da lavoro e le misure di contrasto al dumping sociale per tutte quelle ditte che sfruttano i lavoratori, mettendone a rischio la sicurezza.