18 febbraio 2019
Aggiornato 13:30
L'annuncio

Patti finanziari, Fedriga: «834 milioni di risparmi per il Fvg nel triennio 2019-2021»

Il contributo di finanza pubblica scende agli 858 milioni di euro previsti per il 2018, a 671 milioni sul prossimo biennio che, nel 2021, si ridurranno ulteriormente fino a toccare quota 596 milioni
Il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga
Il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga Regione Friuli Venezia Giulia

TRIESTE - «L'intesa tra la Regione e il Governo permetterà alla nostra comunità di risparmiare, rispetto a quanto previsto nei primi tre anni del patto Padoan-Serracchiani, 834 milioni di euro sul periodo 2019-2021» Lo ha annunciato il governatore Massimiliano Fedriga, nel corso della sua relazione al Consiglio regionale sullo stato di avanzamento delle trattative per il rinnovo degli accordi finanziari tra il Friuli Venezia Giulia e Roma.

Risultato importante

«Un risultato importante - ha sottolineato Fedriga - che abbiamo raggiunto lavorando su tre fronti: la parte corrente, che consentirà alla Regione di trattenere ulteriori 260 milioni di qui al 2021, la quota in conto capitale, che produrrà investimenti sul triennio pari a 190 milioni, e il blocco del rinnovo di ulteriori contributi per un ammontare annuo di circa 144 milioni».

Risparmi del 30% nel prossimo triennio 

Il contributo di finanza pubblica scende dunque, dagli 858 milioni di euro previsti per il 2018, a 671 milioni sul prossimo biennio che, nel 2021, si ridurranno ulteriormente fino a toccare quota 596 milioni. «In sostanza - così ancora Fedriga - i nuovi accordi con l'esecutivo garantiranno alla Regione, nel prossimo triennio, un risparmio del 30% rispetto a quanto corrispondevamo a Roma nel medesimo arco di mandato di Serracchiani: soldi che potranno essere impiegati per rispondere in modo sempre più puntuale alle esigenze di cittadini e imprese del territorio».

La parte ordinamentale

Oltre che di una parte finanziaria, l'intesa si compone di una ordinamentale che prevede, nelle parole di Fedriga, «l'attribuzione di competenze tributarie al Friuli Venezia Giulia sugli immobili, l'apertura della concertazione per riportare in capo alla Regione il trattenimento dei 9/10 sull'Iva e il blocco consensuale di iniziative unilaterali sull'incremento dei contributi alla finanza pubblica. Elementi chiave - secondo il governatore - per potenziare la nostra specialità».

Un traguardo storico per il Fvg

In attesa di ricevere dal Consiglio il mandato per chiudere gli accordi, il governatore ha voluto infine porre l'accento sul lavoro svolto dall'assessore Zilli e dalla Direzione Finanze «che hanno contribuito - ha concluso Fedriga - al raggiungimento di un traguardo storico per la nostra regione».