16 giugno 2019
Aggiornato 11:00
La visita

Turismo, Bini: «Monfalcone non è solo la città dei cantieri»

L'assessore regionale ha ribadito come la cittadina sia riuscita a diventare una meta regionale in grado di offrire anche esperienze turistiche peculiari
Turismo, Bini: «Monfalcone non è solo la città dei cantieri»
Turismo, Bini: «Monfalcone non è solo la città dei cantieri» Regione Friuli Venezia Giulia

MONFALCONE - «In questi anni, ispirandosi al principio che volere è potere, Monfalcone è riuscita a cambiare la propria immagine e oggi non è più soltanto la città dei cantieri, ma una meta regionale in grado di offrire anche esperienze turistiche peculiari». L'assessore alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, ha così espresso la vicinanza e il supporto dell'amministrazione regionale al piano di marketing territoriale che il Comune di Monfalcone sta attuando per dare slancio alla cittadina anche in chiave turistica. Un piano che il sindaco, Anna Maria Cisint, assieme all'assessore comunale a Cultura, commercio e grandi eventi, Luca Fasan, ha illustrato a Bini nel corso di un incontro in cui l'assessore ha potuto prendere visione di alcuni punti di interesse che il Comune intende valorizzare.

«La Regione è vicina alle comunità che dimostrano di avere una visione innovativa della promozione turistica e che sanno mettere in risalto le proprie caratteristiche distintive in sintonia con la nuova visione che abbiamo impresso a tutta la politica turistica regionale» ha evidenziato Bini, facendo un plauso al lavoro condotto dall'amministrazione comunale. Come ha spiegato il sindaco, la città intende sviluppare la propria offerta turistica facendo leva su tre assi: il progetto più ambizioso mira a fare di Monfalcone il punto di riferimento per il kitesurf nel Triveneto, il secondo obiettivo è il potenziamento del Punto di accoglienza turistica gestito da o in sinergia con PromoturismoFvg; infine, la messa in rete del turismo industriale con l'offerta culturale della città. Le aspettative più ampie sono riposte su Marina Julia, che si candida a diventare punto di riferimento per lo sport del vento. «Abbiamo ripulito la spiaggia e stiamo investendo in attrezzature e infrastrutturazioni; chiediamo che anche la Regione riconosca la potenzialità di questa baia che si è già fatta conoscere tra gli appassionati come palcoscenico ideale per il windsurf e il kitesurf» ha evidenziato Cisint.

Il litorale è oggi frequentato da sportivi provenienti anche dall'estero, in particolare da Austria e Slovenia. Sul secondo obiettivo, il Comune ha già investito 65mila euro per la gestione dell'ufficio turistico a cui chiede di poter affiancare il sostegno e il know-how di Promoturismo Fvg. Progetto in itinere anche per il potenziamento del Museo della Cantieristica navale (MuCa), che attualmente offre visite guidate anche ai cantieri per due sabato al mese e che si vorrebbe ampliare portando la disponibilità del pacchetto su quattro giornate al mese. L'offerta sarà inoltre integrata dalle visite al parco tematico della Grande Guerra esteso su 4 chilometri quadrati e organizzato in tre itinerari, cui si aggiunge la valorizzazione della Rocca. Completa l'offerta culturale-ricreativa l'organizzazione di una grande mostra o di un grande evento all'anno (a maggio è in programma il Bike festival dedicato al cicloturismo, organizzato in due sezioni, una fieristica ed una sportiva).