18 agosto 2019
Aggiornato 06:30
La novità

Trieste: Miramare cambia volto e immagine

Nuovo logo per comunicare in modo moderno ed efficace senza rinunciare alla tradizione
Trieste: Miramare cambia volto e immagine
Trieste: Miramare cambia volto e immagine Ufficio Stampa

TRIESTE - Negli ultimi mesi il cambio di rotta in atto a Miramare è evidente e ampiamente riconosciuto. Capofila dell’offerta turistica e culturale regionale, il castello e il parco storico che lo circonda rappresentano anche un vero e proprio punto di riferimento storico, visuale, e paesaggistico non solo per Trieste, ma per tutta l’area mitteleuropea. Tappa obbligata per i turisti, da sempre è ai primi posti tra i luoghi della cultura e della storia più visitati in Italia, Miramare è amatissimo dai triestini che lo hanno eletto a luogo del cuore. Ecco perché, ogni cambiamento, ogni miglioria o intervento, sono frutto di riflessioni e studi accurati.

Le principali novità 

Non cambia solo il logo che, tradizionalmente, rappresenta il simbolo dell’identità visiva di un luogo o di un ente. Cambia il sito internet, e cambieranno prossimamente la cartellonistica, i gadget, la carta intestata. Insomma, Miramare cambia volto e, pur mantenendo fortemente la connotazione storica e il legame con il passato che lo caratterizza, si modernizza per venire incontro ai moderni dettami della comunicazione. «Un cambiamento doveroso - sottolinea la direttrice del Museo autonomo Andreina Contessa -, poiché un museo deve essere in grado di mettere costantemente in discussione il proprio modo di relazionarsi, adeguando i processi di comunicazione all’evoluzione della società e amplificando il valore che è in grado di generare per la collettività alla quale si rivolge. Il dialogo che Miramare vuole attivare con il proprio pubblico - spiega la direttrice - è volto a fornire un contributo alla crescita culturale della comunità attraverso la creazione e la trasmissione del sistema di conoscenze di cui dispone, in modo chiaro e comprensibile che corrisponda però al rinnovamento della sua missione e della sua proposta culturale. Al contempo Miramare deve mantenere il riferimento al passato glorioso e romantico che ne caratterizza la percezione nell’immaginario di tutti coloro che lo amano».

I valori che stanno dietro al cambiamento 

La nuova identità visiva del Museo storico e parco del Castello di Miramare, progettata dello studio Migliore+Servetto Architects, quindi, è una sintesi di questi valori: propone una rinnovata attitudine verso l’esterno e verso il pubblico, mantiene un forte legame con la tradizione e l’iconografia storicamente presente nell’ottocentesca dimora, ma si apre verso l’esterno ancorandosi ai moderni stilemi della comunicazione, i cui tratti costitutivi più evidenti sono il dinamismo e il cambiamento.
Perché comunicare, con quali obiettivi, cosa comunicare, quali contenuti, a chi comunicare e come farlo, sono stati gli aspetti presi in esame per giungere alla progettazione esecutiva della nuova immagine.
Ma non si tratta solo di un lifting. Il cambiamento di immagine attraverso il nuovo logo è solo uno degli aspetti più evidenti del nuovo corso. Si è iniziato metodicamente a concepire tutti gli elementi come parte di un insieme, sono stati compiuti importanti progetti di recupero del parco, restaurati manufatti e risanate intere aree botaniche; è in atto una costante opera di conservazione degli interni e sono diverse le iniziative di richiamo per il pubblico. Ci sono altresì proposte meno manifeste ma più radicali, come l’incessante attenzione ai visitatori e all’accessibilità.

Un'immagine più riconoscibile

«Vorrei accogliere i visitatori al Museo storico e al parco del castello - spiega la direttrice Andreina Contessa - con una lettera di benvenuto che illustri tutte le opportunità che qui si possono cogliere e il modo migliore per fruirne nel rispetto degli arredi, dell’equilibrio biologico e della tradizione storica di questo luogo. L’ospite sarà quindi accolto in questo modo positivo, piuttosto che da una lista di prescrizioni che, in genere, indicano solo cosa non si può fare in un luogo pubblico». Da sempre Miramare è un punto di riferimento per il territorio. Da oggi sarà riconoscibile attraverso una nuova immagine che ne incarna l’attitudine dinamica, inclusiva e aperta.