21 agosto 2019
Aggiornato 03:00
La richiesta

De Monte: «Triestini e turisti esigono risposte chiare sul Tram di Opicina»

L'eurodeputata Pd scrive al Ministro dei trasporti Toninelli per dire basta a incertezze; tutti chiedono a gran voce la riapertura della tratta, scarsità di informazioni incredibile
Tram di Opicina
Tram di Opicina Diario di Trieste

TRIESTE - «Triestini e turisti esigono risposte chiare sul Tram di Opicina, fermo ormai da quasi tre anni. Servono informazioni precise e celeri, perché il Tram è un simbolo della città, da preservare e valorizzare in chiave turistica». Lo scrive l’eurodeputata Pd e componente della commissione Trasporti e turismo, Isabella De Monte, in una lettera inviata al ministro delle Infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli.

Secondo De Monte «il Comune di Trieste e Trieste Trasporti hanno progettato, e in parte già appaltato, una serie di lavori necessari per ottenere le autorizzazioni richieste dal ministero per la ripresa del servizio, ma sembra che, ancora una volta, si prospettino mesi si attesa e ritardi, che andranno a sommarsi alle lungaggini infinite degli ultimi anni.

«Persiste inoltre, come emerge da notizie di stampa - scrive De Monte nella missiva - una certa confusione su quale sia l’interlocutore del Comune a livello ministeriale, dopo che il Governo ha scelto di far confluire l’Ustif nell’Ansfisa, ma senza che sia stato firmato ancora un decreto attuativo. In base alle informazioni attuali, infatti, sembrerebbe che l’Ustif rimanga ad oggi l’interlocutore del Comune di Trieste sulla questione legata al Tram di Opicina».

«A quasi tre anni dalla sospensione della linea - sottolinea De Monte - la città chiede a gran voce la sua riapertura. Siamo davanti a una scarsità di informazioni e di chiarezza incomprensibile per chiunque abbia a cuore la città di Trieste, le sue infrastrutture e le sue potenzialità turistiche. Ritengo quindi doveroso, quale eurodeputata del territorio, sollecitare il ministero - conclude De Monte rivolgendosi a Toninelli - a fornire risposte chiare e celeri sulla situazione».