24 maggio 2019
Aggiornato 05:30
La dichiarazione

Fvg: oltre il 20% di richiedenti asilo in meno rispetto a un anno fa

Roberti: "Una forte inversione di tendenza che certifica la validità dell'opera avviata dal ministro Salvini, in perfetta sintonia con la giunta Fedriga"
Fvg: Oltre il 20 per cento di richiedenti asilo in meno rispetto allo scorso anno
Fvg: Oltre il 20 per cento di richiedenti asilo in meno rispetto allo scorso anno Regione Friuli Venezia Giulia

TRIESTE - «Oltre il 20% di richiedenti asilo in meno presenti in Friuli Venezia Giulia rispetto a un anno fa, ovvero poco prima dei cambi di guida nazionale e regionale, rappresentano un'inversione di tendenza epocale che certifica la validità dell'opera avviata dal ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in perfetta sintonia progettuale e operativa con la Giunta Fedriga». Lo sottolinea l'assessore Fvg alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, quantificando in quasi 3.800 i migranti censiti sul territorio regionale quando, nel gennaio 2018, erano addirittura 5 mila. «I numeri - evidenzia ancora Roberti - sono la risposta più concreta e tangibile alla richiesta di maggiore sicurezza formulata a gran voce dalla comunità Fvg, in passato costretta a subire l'accoglienza indiscriminata che si voleva far passare come opportunità e non come un dato reale».

Più sicurezza e meno costi 

Al di là di una percezione di sicurezza «mutata - secondo l'assessore - grazie al consolidamento di controlli sui confini e, più in generale, in tutta l'area coinvolta», Roberti pone l'accento anche sul «forte sgravio di costi che pesavano sulle finanze pubbliche e che ora si traducono in consistenti risparmi». «Risorse - afferma l'assessore - che possono finalmente essere dirottate su necessità e progettualità di interesse per i cittadini, ovvero coloro i quali ogni giorno lavorano, creano e sviluppano le rispettive famiglie e producono reddito di comunità». «I fatti - conclude Roberti - ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta, anzi quella fondamentale per archiviare quanto prima possibile gli errori del passato e garantire un percorso di vita migliore all'intero Friuli Venezia Giulia».