25 agosto 2019
Aggiornato 02:30
Trieste

Omicidio Costanza-Ragone: confermato l'ergastolo per Giosué Ruotolo

«Questa non è giustizia, questa non è giustizia». Lo ha urlato la madre di Giosué, subito dopo la lettura della Sentenza
Omicidio Costanza-Ragone: confermato l'ergastolo per Giosue' Ruotolo
Omicidio Costanza-Ragone: confermato l'ergastolo per Giosue' Ruotolo ANSA

TRIESTE - E' stata confermata dalla Corte d'assise di Appello di Trieste la condanna all'ergastolo inflitta in primo grado a Giosué Ruotolo, accusato del duplice omicidio della coppia di fidanzati, Teresa Costanza e Trifone Ragone, uccisi a colpi di pistola la sera del 17 marzo 2015 nel parcheggio del palazzetto dello sport di Pordenone. Il verdetto di primo grado era stato emesso della Corte d'assise di Udine l'8 novembre 2017. «Questa non è giustizia, questa non è giustizia". Lo ha urlato la madre di Giosué Ruotolo, subito dopo la lettura della sentenza, lasciando l'aula velocemente. La donna, uscendo dal Tribunale, ha urlato ancora la stessa frase più volte. Con lei c'era anche l'altro figlio, con la fidanzata, che l'ha invitata ripetutamente ad allontanarsi.

«Adesso starà alla Cassazione valutare tutti i vizi che emergeranno da questa sentenza», ha detto uno dei legali di Ruotolo, Roberto Rigoni Stern. «Noi ci avevamo creduto, convinti che fossero molto importanti gli argomenti che abbiamo portato. Eravamo convinti anche che la Corte conducesse una disamina più approfondita degli elementi della difesa. Nessuna prova scientifica, nessuna certezza sulla presenza sulla scena del delitto dell'imputato, l'assenza di un movente: elementi fondamentali», ha concluso.

Al momento della lettura della sentenza, dopo una Camera di consiglio di quasi 8 ore, l'imputato, occhi bassi, ha mosso il capo in segno di dissenso. Commossi i genitori di Teresa: «Siamo contenti perché l'assassino va dietro le sbarre ma non abbiamo più Teresa e questa è la cosa più brutta che c'è», ha detto il padre della vittima, Rosario Costanza. «Credo si appelleranno e siamo pronti a combattere anche là». «I ragazzi hanno avuto giustizia - ha concluso la mamma di Teresa, «rimanga in carcere senza sconti di pena».