21 agosto 2019
Aggiornato 13:00
La presentazione

Trieste, quattro alternative per la riqualificazione di piazza Sant'Antonio Nuovo

Soluzioni frutto del lavoro dell'architetto triestino Maurizio Bradaschia, a breve la decisione da parte della giunta municipale
Trieste, quattro alternative per la riqualificazione di piazza Sant'Antonio Nuovo
Trieste, quattro alternative per la riqualificazione di piazza Sant'Antonio Nuovo

TRIESTE - Sono state illustrate nei giorni scorsi nella sede di via Locchi, al pubblico presente e ai consiglieri della IV circoscrizione competente per il territorio - che dovrà ora esprimersi con un parere formale - la serie di quattro diverse soluzioni delineate per il rinnovo e riqualificazione della storica piazza Sant'Antonio Nuovo, nel cuore del borgo Teresiano di Trieste. 

Soluzioni che sono il primo frutto dell'incarico di progettazione preliminare affidato dal comune all'architetto concittadino Maurizio Bradaschia. Sono intervenuti all'incontro l'assessore comunale ai lavori pubblici Elisa Lodi, i tecnici comunali del settore e lo stesso progettista. Tutte le quattro ipotesi progettuali, che si differenziano tra loro principalmente per la presenza o meno di alberature e di una vasca d'acqua, convergono invece su alcune scelte ritenute in ogni caso necessarie come il recupero della pavimentazione in masegno e la 'ripulitura' dell'arco visivo della piazza dalla presenza degli attuali contenitori per le immondizie, con spostamento dei cassonetti in altre posizioni e più in generale, dal un punto di vista stilistico-architettonico, il mantenimento dell'attuale 'impronta' storica di questo importante spazio aperto cittadino. Curandone una opportuna 'rivisitazione' ma senza stravolgimenti o inserimenti di elementi snaturanti, anzi, 'connettendola' anche dal punto di vista stilistico con le altre vie e piazze del centro storico recentemente riqualificate (dalle sponde del Canale di Ponterosso alla adiacente via XXX Ottobre).

Fra queste quattro proposte iniziali, la giunta municipale, formata dal sindaco Dipiazza, dall' Assessore Lodi e dai i tecnici comunali, dopo aver svolto un'opportuna 'indagine' conoscitiva e di condivisione dei pareri della cittadinanza, sceglierà il progetto preliminare dal quale poi partirà l'iter per la progettazione esecutiva - da ottenere prevedibilmente entro quest'estate - e per la successiva gara per l'assegnazione dei lavori.