17 settembre 2019
Aggiornato 08:30
Trieste

Burgo, Rosolen: «Non ci aspettavamo che la proprietà scegliesse di speculare sulla crisi»

Venerdì previsto un incontro tra la giunta regionale e Spinoglio, ma la Regione assicura: «Saremo sempre dalla parte dei lavoratori»
Burgo, Rosolen:"Non ci aspettavamo che la proprietà scegliesse di speculare sulla crisi"
Burgo, Rosolen:"Non ci aspettavamo che la proprietà scegliesse di speculare sulla crisi" Diario di Trieste

TRIESTE - «La prima osservazione riguarda il metodo: avremmo preferito che la proprietà si rivolgesse direttamente a noi. Apprezziamo la trasparenza, ma ci sono circostanze in cui il confronto tra regione e imprese non può e non deve essere mediato da soggetti terzi. Il secondo rilievo è di merito: la proprietà di Burgo ha scelto di diventare parte del problema, anziché della soluzione. Infine, una nota su cui non ci possono essere margini di equivoci: il capo del personale dell'azienda mente sapendo di mentire, perché i fondi per gli ammortizzatori sociali erano stati garantiti dal ministero, nel corso di un incontro cui ha partecipato anche la Regione». Lo ha dichiarato l'assessore regionale al lavoro, Alessia Rosolen

Il commento 

Che commenta «Una situazione che sta peggiorando progressivamente, con l'aggravante di un'opacità che non può essere accettata. Stiamo seguendo con estrema attenzione, sin dall'insediamento di questa giunta, la situazione. La Regione ha messo in campo tutti gli strumenti possibili per accompagnare la proprietà nel percorso di costituzione della Newco. Abbiamo sempre assicurato il massimo sostegno per tutelare l'impresa e i livelli occupazionali. Abbiamo sopportato siparietti poco edificanti, ma non ci aspettavamo che la proprietà di Burgo scegliesse deliberatamente di speculare sulla crisi per agire con questa disinvoltura. Aspetto tutt'altro che marginale, infine, è il passaggio sulla mancanza di fondi per gli ammortizzatori sociali: questa affermazione è falsa, i funzionari ministeriali erano stati chiarissimi sul punto». Rosolen ha concluso spiegando che «Ancora una volta, prendiamo atto di un cambio di rotta repentino e imprevisto, ma annunciamo che saremo al fianco dei lavoratori. La nostra priorità è tutelare chi fa impresa e chi presta manodopera. La speranza è che si trovi una soluzione per limitare i danni, ma è chiaro che la scorrettezza di alcuni soggetti non verrà più tollerata. Già venerdì ci sarà un incontro tra la giunta regionale, alla presenza del governatore Fedriga e Giulio Spinoglio per uscire da questa situazione».

Anche la Serracchiani interviene sull'argomento

Pure il capogruppo Pd in commissione lavoro alla Camera, Debora Serracchiani, interviene sulla crisi della cartiera di Burgo: «Torniamo a chiedere che il Mise intervenga e convochi un tavolo a Roma con tutte le parti, per tentare di scongiurare il licenziamento di centinaia di lavoratori, che non meritano di essere lasciati soli dal Governo». Per la Serracchiani, che aveva già scritto al vicepremier Luigi Di Maio, riproponendo poi la questione in commissione al sottosegretario al lavoro Claudio Durigon, «Il comportamento della proprietà è sicuramente da stigmatizzare, innanzitutto per i modi anti-istituzionali adottati ma anche perché da troppo tempo non è stata fatta chiarezza sulle intenzioni relative allo stabilimento di Duino. I lavoratori hanno ragione ad essere preoccupati, a maggior ragione di fronte ai toni sprezzanti della proprietàE' dunque veramente urgente che il Mise porti questa crisi a Roma e la prenda in mano aiutando la regione a gestire una situazione che, se arrivasse alle conseguenze estreme, sarebbe un vero trauma - conclude Serracchiani - per il territorio e per tante famiglie».