22 marzo 2019
Aggiornato 03:00
Il fatto

Carcere di Trieste: forti disservizi in mensa, il personale protesta

Mastrulli: "Negli ultimi mesi riceviamo ripetute segnalazioni da parte della polizia penitenziaria sul servizio, che sarebbe diventato scadente sia dal punto di vista della qualità che della quantità"
Carcere di Trieste: Forti disservizi nella mensa, il personale protesta
Carcere di Trieste: Forti disservizi nella mensa, il personale protesta Shutterstock

TRIESTE - «Negli ultimi mesi riceviamo ripetute segnalazioni da parte del personale di polizia penitenziaria sul servizio mensa negli istituti del Triveneto, che sarebbe diventato scadente sia dal punto di vista della qualità che della quantità». A dichiararlo in una nota è il segretario generale nazionale della Federazione sindacale coordinamento sindacale penitenziario Domenico Mastrulli. Il segretario ha messo in evidenza le criticità riscontrate nel servizio mensa all’interno dei penitenziari: "Abbiamo già subito una chiusura totale nel corso del recente sciopero e un'altra chiusura si prospetta per domani in chiaro segno di protesta nei confronti dell’azienda a causa del mancato accredito degli stipendi a seguito di un contenzioso che si trascina da mesi". A farne le spese, sempre secondo la Federazione, sarebbe il personale degli istituti di pena che si ritrova spesso a dover fronteggiare la situazione con pasti di fortuna, approntati al momento a causa dell’assenza ora del cuoco ora degli inservienti. 

L’ultimo episodio di questo fenomeno è stato riscontrato in questi giorni nel carcere di Trieste, dove sarebbe stato fornito per sostituire il pranzo e la cena solamente un panino al salame, costringendo il personale di polizia penitenziaria a fare ricorso ai distributori automatici di bevande e snack a proprie spese.Mentre per domani ci viene segnalata la chiusura completa della cucina. Fatto esternato dal segretario provinciale della federazione sindacale Cosp di Trieste, Giovanni Russo che opera in quella struttura sulla scarsa attenzione alla qualità della vita e del ristoro dei propri colleghi. Il segretario chiede interventi incisivi e risolutivi sulle questione mense. I disagi che si verificano da tempo vengono definiti come insostenibili essendo venute meno le normali condizioni di fruibilità.

La Fs Cosp infine, in una comunicazione che sarà inviata al vice capo del dipartimento a Roma e del Provveditorato regionale del’amministrazione penitenziaria di Padova chiederà di disporre la temporanea sospensione del servizio mensa e la relativa corresponsione dei buono-pasto agli aventi diritto.