16 dicembre 2019
Aggiornato 11:00
Impresa

Elifriulia vola a Shangai per dotare la polizia di un sistema a infrarossi

La società di servizi elicotteristici chiamata per il collaudo della telecamera di ultima generazione sull’Airbus H135 della forza pubblica cinese
Elifriulia vola a Shangai per dotare la polizia di un sistema a infrarossi
Elifriulia vola a Shangai per dotare la polizia di un sistema a infrarossi Ufficio Stampa

RONCHI DEI LEGIONARI - Alla polizia di Shanghai servivano le capacità e la precisione di un valente manutentore di elicotteri per installare e collaudare un sistema di sorveglianza a raggi infrarossi di ultima generazione, destinato al controllo stradale, e la scelta è ricaduta sui tecnici di Elifriulia, società di servizi elicotteristici con sede a Ronchi dei Legionari. E così, Lorenzo Sabot, tecnico-avionico esperto di elettronica, coordinato dal Maintenance Manager Claudio Girardi, è volato due volte a Shangai per operare direttamente sull’Airbus H135 della forza pubblica cinese. Il sistema di sorveglianza in questione, realizzato da un’azienda emiliana, è chiamato ‘Trakka Systems TC-300’, un apparecchio di assoluta avanguardia che stabilisce nuovi standard per le sue ampie capacità di impiego.

Dotato di giroscopi a quattro assi completamente digitali ad alte prestazioni e di una suite di carico comprendente una termocamera MWIR con zoom continuo (opzioni per MCT e InSb), HDTV a colori con zoom continuo e vari sensori laser, il sistema è dotato di IMU / GPS che fornisce integrazione Geo-Location e Moving Map e di un avanzato motore video HD, tra cui Target Tracking automatico, Scene Hold, Image Blending e Haze Reduction. Un dispositivo complesso per la ripresa nascosta di oggetti, anche in movimento, da alte quote, che solo un conoscitore dell’Airbus H135 poteva porre in uso.

«È stata un’esperienza arricchente - ha commentato Lorenzo Sabot – oltre che gratificante. Sono stato favorevolmente impressionato dall’efficiente organizzazione dello staff con cui ho lavorato durante la settimana di permanenza a Shanghai e fiero che l’azienda che rappresento sia stata chiamata a supporto del progettista di questo sistema, a sottolineare che il Made in Italy nel mondo è ancora sinonimo di eccellenza».