8 dicembre 2019
Aggiornato 03:30
Muggia

Tari, entro il 31 marzo la decisione finale

Si tratta di approvare il Pef (Piano Economico e Finanziario), proposto dall’erogatore del servizio, e di conseguenza di determinare le tariffe del tributo in ragione dei dati e dei risultati maturati nel corso dell’anno precedente.
Tari, Entro il 31 marzo la decisione finale
Tari, Entro il 31 marzo la decisione finale Diario di Trieste

MUGGIA - Entro la scadenza del 31 marzo il comune di Muggia deve approvare gli atti relativi alla Tari, la tassa sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Si tratta di approvare il Pef (Piano Economico e Finanziario), proposto dall’erogatore del servizio, e di conseguenza di determinare le tariffe del tributo in ragione dei dati e dei risultati maturati nel corso dell’anno precedente. Dati quanto mai significativi e importanti visto l'avvio nel corso del 2018 sul territorio comunale del nuovo sistema 'porta a porta'. I dati dell'iniziativa risultano più che positivi.

La raccolta porta a porta

Si è passati dal 46% di differenziazione dell’inizio del 2018 a più del 70% del riscontro attuale. Gli ottimi risultati ottenuti in termini di differenziazione, oltre che meritevoli dal punto di vista ambientale, hanno anche degli importanti effetti economici consentendo di contenere l’aumento dei costi di smaltimento dei rifiuti che hanno colpito gli operatori del settore (non solo su scala nazionale) e, conseguentemente, tutte le amministrazioni comunali e in speciale modo chi ha bassi livelli di differenziazione.

Il costo del servizio

L'aumento del costo de servizio però è pari a 130 mila euro, da recuperare necessariamente attraverso la tassa richiesta ai contribuenti (per legge tuti i costi del servizio devono essere recuperati attraverso al prelievo fiscale). A fronte dei dati positivi citati precedentemente vi è stata la sorpresa della richiesta di un aumento del costo del servizio richiesto dalla Net S.p.A., società di cui il comune di Muggia è socio e che svolge il servizio secondo il modello dell’in house providing. Il Piano economico finanziario inoltrato al comune dalla Net S.p.A il 19 marzo ammonta a 219 mila euro più Iva. Questa quantificazione aggiuntiva fa seguito ad una prima bozza del Pef inviata al comune e ad una richiesta del 24 gennaio di 115 mila euro più Iva per l’anno 2018. Entrambe le richieste avanzate dalla Net S.p.A., immediatamente formalmente contestate dal comune, non rispondono alla realtà dei fatti e contraddicono quanto definito dai rispettivi vertici aziendali nel corso di un incontro tenutosi il 9 novembre 2018 presso il municipio.

Pef 2019

Nel citato incontro si confermò l’assenza di qualsiasi aumento per quanto atteneva allo svolgimento del servizio e si convenne sulla, conseguente, conferma anche per il 2019 dei costi contenuti nel Pef approvato nell’anno precedente. Sulla base di quanto concordato il Comune ha costruito le previsioni del bilancio 2019 approvato a dicembre dello scorso anno. Nello specifico si ritiene che le voci qualificate da Net quali 'servizi aggiuntivi' siano per contro da qualificarsi come parte delle modalità di svolgimento del servizio ordinariamente svolto e progressivamente concordato dalle parti non assumendo, pertanto, alcun carattere di accessorietà aggiuntiva. Le concrete modalità di svolgimento del servizio di raccolta, in ragione della complessità dell’avvio del sistema 'porta a porta' e delle peculiarità del territorio comunale, hanno richiesto, infatti, nella fase di avvio un comprensibile percorso di assestamento con la rimodulazione delle scelte operative inizialmente ipotizzate. Il Comune ha già avviato il confronto con la Net S.p.A. per definire, auspicabilmente in via conciliativa, la non debenza di quanto richiesto e la conferma dei costi del servizio così come originariamente definiti e concordati.

Le scadenze

Risulta tuttavia necessaria l'approvazione del Pef 2019 e successivamente delle tariffe Tari entro il 31 marzo, ultimo termine entro il quale si può procedere all’adozione degli atti attinenti alle imposte e tariffe comunali. In via meramente prudenziale a tutela degli interessi generali dell’ente e degli organi comunali coinvolti, l’Amministrazione ritiene comunque necessario approvare, benché non pienamente condiviso, il Pef 2019. Si procederà, tuttavia ad una 'approvazione con riserva' specificando in tale modo la non condivisione del Piano e la ferma volontà dell’amministrazione, a tutela della propria cittadinanza, di operare in ogni modo e in tutte le sedi per sostenere le proprie ragioni.