25 agosto 2019
Aggiornato 02:30
Trieste

Gay Pride, la Giunta nega l'occupazione di suolo pubblico

In città si è scatenata una polemica quanto mai viva, molte sono state le critiche, anche se non sono mancati i sostenitori della decisione
Gay Pride, la giunta nega l'occupazione di suolo pubblico
Gay Pride, la giunta nega l'occupazione di suolo pubblico

TRIESTE - «La Giunta esprime parere contrario poiché quanto proposto non è coerente con gli indirizzi di mandato del sindaco e della Giunta stessa». E' la motivazione con cui il comune di Trieste retto da una Giunta di centrodestra guidata dal sindaco Roberto Dipiazza, non ha concesso l'occupazione di suolo pubblico in piazza Unità d'Italia per allestire un palco dove si sarebbe concluso il Gay Pride, il prossimo 8 giugno.

In città si è scatenata una polemica quanto mai viva. Il comitato Pride Fvg richiama il sindaco segnalando che un primo cittadino deve rappresentare tutti, così come la piazza è di tutti. Mentre l'Università di Trieste ha fatto sapere che patrocinerà la manifestazione, l'ex sindaco di Udine, Furio Honsell, ricorda che nel 2017 la sua amministrazione supportò il Gay Pride proprio nel capoluogo friulano. Critiche alla Giunta triestina anche dal Pd. Mentre Forza Nuova ha affermato che l'8 giugno scenderà nelle strade per manifestare contro il Pride.