16 dicembre 2019
Aggiornato 11:00
Ronchi dei Legionari

Trieste Airport: Regione Fvg, si va verso il completamento dell'iter per la cessione

La giunta regionale ha deliberato la presa d'atto dell'aggiudicazione, da parte di 2i Aeroporti spa di Milano, del 55% del capitale sociale di Aeroporto Fvg spa e l'autorizzazione alla modifica dell'accordo di investimento
Trieste Airport: Regione Fvg, si va verso il completamento dell'iter per la cessione
Trieste Airport: Regione Fvg, si va verso il completamento dell'iter per la cessione Diario di Udine

RONCHI DEI LEGIONARI  - La giunta regionale ha deliberato la presa d'atto dell'aggiudicazione, da parte di 2i Aeroporti spa di Milano, del 55% del capitale sociale di Aeroporto Fvg spa e l'autorizzazione alla modifica dell'accordo di investimento, così come proposto dall'assessore alle finanze, Barbara Zilli, di concerto con l'assessore alle infrastrutture, Graziano Pizzimenti.

La modifica

Nel dettaglio, come spiegato da Zilli, la modifica proposta da Aeroporto Fvg prevede l'inserimento di una condizione sospensiva alla conclusione della compravendita delle azioni e alle altre operazioni che devono essere effettuate al closing. Questi passaggi, infatti, vengono sospensivamente condizionati all'avvenuta dichiarazione da parte dell'Autorità antitrust in ordine alla compatibilità dell'operazione di cessione delle quote con la normativa sul controllo delle concentrazioni. L'ingresso del nuovo socio, infatti, comporta una serie di modalità, tra le quali la sottoscrizione dell'accordo di investimento, l'assemblea straordinaria della società per deliberare la conversione delle azioni ordinarie e l'adozione dello statuto, il trasferimento all'acquirente della titolarità delle stesse azioni e, infine, la sottoscrizione del contratto di opzione. Come ricordato dall'assessore Fvg alle finanze, l'offerta di 2i Aeroporti ammontava a 32,8 milioni di euro, con prefissato l'obiettivo di migliorare le proiezioni del piano industriale su tre target: l'incremento del numero di passeggeri totali sul quadriennio 2019-22 (raggiungendo 3.750.000 unità), l'aumento dell'indice di redditività operativa dello scalo e il potenziamento degli investimenti in infrastrutture, accessibilità e servizi con 3 milioni di euro.

I commenti

«Il livello e le competenze di questo nuovo partner di maggioranza - ha sottolineato Zilli - rappresentano delle concrete basi per avviare un autentico rilancio dello scalo, alle quale dovranno essere affiancati degli investimenti mirati nel settore turistico, in considerazione anche del polo intermodale di Ronchi dei Legionari che unisce gli spazi aeroportuali alla ferrovia e al traffico su gomma. Un'infrastruttura, questa, che ha potenzialità di utilizzo ancora in buona parte inespresse». Da parte sua, Pizzimenti ha rimarcato come con questo atto si prosegua con l'iter burocratico dell'operazione per dare pienamente slancio alla nuova composizione sociale che consentirà al privato di poter fare al meglio il proprio mestiere, ovvero quello di mettere in atto un piano industriale di sviluppo dello scalo, e alla Regione di svolgere in tale ambito le proprie funzioni di controllo e di indirizzo. «In chiave strategica - ha detto ancora l'assessore alle Infrastrutture - il fatto di far parte di una rete più ampia e con una visione spiccatamente internazionale non potrà che portare beneficio allo scalo del Friuli Venezia Giulia, in considerazione anche della centralità della regione nelle linee che collegano la parte occidentale e quella orientale dell'Europa».