23 aprile 2019
Aggiornato 16:30
Trieste

Ambiente: al via il progetto 'Operazione recupero'

Una nuova iniziativa a favore dei centri di raccolta realizzata da AcegaApsAmga e dal comune del capoluogo giuliano
Ambiente: al via il progetto 'Operazione recupero'
Ambiente: al via il progetto 'Operazione recupero'

TRIESTE - 'Operazione recupero: un omaggio per dare più valore ai rifiuti' è il titolo di una nuova iniziativa a favore dei centri di raccolta realizzata da AcegaApsAmga e dal comune di Trieste che è stata presentata il 2 aprile in municipio dall’assessore comunale all’urbanistica, ambiente città e territorio e dal responsabile dei servizi ambientali AcegasApsAmga Giovanni Piccoli. Presente anche il vicepresidente della sartoria sociale Lister Giuseppe Rosati.

l'iniziativa

A partire dal 15 aprile, recandosi presso uno qualsiasi dei centri di raccolta presenti sul territorio comunale triestino, i cittadini riceveranno una tessera punti di 'Operazione Recupero'. Questa, venendo conservata, potrà essere timbrata dallo staff della multiutility quando il cittadino si recherà nuovamente a uno dei centri per un altro conferimento: una volta collezionati tre timbri sulla tessera questa potrà essere consegnata agli addetti del centro di raccolta per ricevere in cambio una borsa unica, in quanto realizzata dalla sartoria sociale Lister. Un omaggio che vuole richiamare a sua volta il percorso virtuoso dell’economia circolare, per il quale 'da cosa nasce cosa': la sartoria sociale Lister, infatti, realizza oggetti di vario genere, tra cui borse, a partire da materiali riciclati, come striscioni in pvc o tele di ombrelli rotti. L’iniziativa sarà valida fino a esaurimento scorte (1000 le borse disponibili) e per permettere una migliore fruizione dell’iniziativa ogni triestino potrà ricevere fino a due borse ciascuno.

I centri 

I Centri di raccolta nascono allo scopo di integrare le raccolte stradali, permettendo di conferire quelle tipologie di rifiuti che, per le loro caratteristiche, richiedono una diversa gestione e raccolta. Si tratta infatti per lo più di materiali che contengono sostanze estremamente inquinanti e dannose per l’ambiente, se non preziose e quindi riciclabili: perciò è importante non disperderli o evitare di conferirli nei contenitori per l’indifferenziato. Una soluzione pratica può essere quella di conservare i diversi materiali (es: tenere l’olio esausto in una bottiglia o raccogliere insieme gli spray consumati in spazi come uno sgabuzzino, sotto il lavandino o il vano contatori) e consegnarli tutti in una volta quando se ne siano raccolti molti, evitando così il disagio di doversi recare troppo spesso al centro. Inoltre il servizio è riservato ai soli privati cittadini che possono conferire gratuitamente i propri rifiuti, diversamente ditte e associazioni devono rivolgersi ad aziende specializzate per lo smaltimento di eventuali scarti. «Il 28% dei rifiuti della differenziata provengono dai centri di raccolta - ha spiegato Piccoli - e con questa operazione vogliamo riuscire a sensibilizzare i cittadini incoraggiandoli a comportamenti virtuosi a beneficio di tutta la comunità e dell’ambiente. Nel 2018 sono stati contati 128 mila accessi ai centri, in particolare in quello di San Giacomo, di via Carbonara. Mentre i rifiuti abbandonati sulla strada sono stati ben 26 mila." Conoscere il corretto conferimento dei rifiuti urbani è sempre possibile grazie all’app 'Il Rifiutologo', disponibile per il download gratuito su tutti i supporti mobili Android e Apple, con indicazione anche dei rifiuti da consegnare nei centri di raccolta.

Cosa portare?

Per una consultazione immediata però, ecco di seguito un elenco di alcuni dei rifiuti tipicamente conferibili ai centri di raccolta presenti sul territorio: Raee (rifiuti elettrici ed elettronici), lampade e lampadine, legno, rifiuti ingombranti, metalli, oli alimentari e minerali, rifiuti derivanti da stampanti (toner, cartucce, nastri, ecc), contenitori con etichette riportati il simbolo di materiali pericolosi (vernici, solventi, deodoranti spray, ecc), materiali inerti e sanitari, ecc.

Gli orari?

Indirizzi e orari dei centri di raccolta: sul territorio comunale sono presenti quattro centri di raccolta distribuiti capillarmente in città: 'l’Operazione Recupero' è valida in uno qualunque dei seguenti Centri: San Giacomo: Via Carbonara 3 – aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19, domenica dalle 9 alle 13; Roiano: Via Valmartinaga 10 – aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19; Opicina: Strada per Vienna 84/a – aperto dal lunedì al sabato 9 alle 19 Campo Marzio: Via Giulio Cesare 10 – aperto dal lunedì al sabato dalle ore 6 alle 11 e dalle ore 14 alle 19.

Le altre iniziative

AcegasApsAmga e il comune di Trieste mettono a disposizione dei cittadini diverse iniziative dedicate al conferimento di rifiuti particolari. Queste, pur non rientrando nell’'Operazione Recupero' (solo recandosi autonomamente ai quattro centri di raccolta si possono raccogliere i punti necessari) sono sempre attive e disponibili. Tra queste spicca il servizio completamente gratuito per richiedere l’asporto a domicilio di rifiuti ingombranti, semplicemente chiamando il numero verde gratuito 800.955.988. Questo tipo di rifiuti viene infatti spesso abbandonato in strada o vicino ai contenitori nella convinzione che vengano asportati con il normale servizio di raccolta stradale. Al contrario l’abbandono di qualunque rifiuto è severamente vietato e sanzionabile da parte delle autorità competenti. Inoltre, non si tratta solo di un problema di decoro urbano ma di un costo per la collettività: il costo annuale a Trieste per la rimozione dalle strade di rifiuti ingombranti si aggira intorno ai 500.000 euro. Un’altra iniziativa molto apprezzata, avviata recentemente per la sesta edizione, sono i 'Sabati Ecologici', dei veri e propri centri di raccolta mobili che si sposta per dodici tappe annuali in città per andare incontro ai cittadini ed agevolarli nei conferimenti. Come per il servizio a domicilio anche i 'Sabati' non rientrano nell’'Operazione Recupero' ma si svolgono parallelamente. L’iniziativa è ripartita sabato 16 a San Giovanni dove sono state raccolte fin da subito oltre 6 tonnellate di materiale e la prossima tappa si svolgerà il 13 aprile a Padriciano (Area Parcheggio campo sportivo Gaja) con orario continuato 10-16. I Sabati Ecologici, avviati per la prima volta nel 2014 hanno permesso di raccogliere ad oggi oltre 390 tonnellate di materiali, di cui più di 90 solo nel 2018 (un incremento dell’8% rispetto al 2017 e di circa il 200% rispetto al 2014). Inoltre il servizio è riservato ai soli privati cittadini che possono conferire gratuitamente i propri rifiuti, diversamente ditte e associazioni devono rivolgersi ad aziende specializzate per lo smaltimento di eventuali scarti.