23 settembre 2019
Aggiornato 21:30
Grado

Grado Graz Bike Tour: arrivati a destinazione dopo 387 Km

I pionieri della ciclovia Meridionale Mitteleuropea nella mattina dell'11 aprile sono stati accolti, nel corso di un incontro ufficiale, dal sindaco di Graz Siegfried Nagl
Grado Graz Bike Tour: arrivati a destinazione dopo 387 Km
Grado Graz Bike Tour: arrivati a destinazione dopo 387 Km

GRADO - L’intrepida delegazione gradese che ha preso parte alla 'Grado Graz Bike tour', il viaggio in bici di 387 Km in cinque tappe attraverso tre nazioni e lungo il tragitto di quella che fu la ferrovia meridionale Trieste-Vienna, è giunta a destinazione nel pomeriggio di mercoledì. Nella mattina dell'11 aprile la delegazione è stata accolta, nel corso di un incontro ufficiale, dal sindaco di Graz Siegfried Nagl e dall’assessore allo Sport Kurt Hohenssiner nello splendido Rathaus, il municipio del capoluogo della Stiria.

Gli incontri 

Nell’occasione il Vicesindaco e l'assessore al Turismo Matteo Polo, che ha pedalato assieme al gruppo, ha presentato alla stampa austriaca l’esperienza appena trascorsa e spiegato come il cicloturismo sia un asset su cui investire, in particolare per unire due località turistiche d’eccellenza come Grado e Graz accomunate da una eccellente rete di piste ciclabili. Partito lo scorso sabato 6 aprile, durante la prima giornata il gruppo, formato da una ventina di ciclisti tra cui anche il sindaco Dario Raugna e il campione mondiale di ciclismo su strada Moreno Argentin, ha incontrato nelle diverse tappe della regione Friuli Venezia Giulia le autorità locali, in segno della massima collaborazione e sinergia con il territorio. Nei giorni successivi la delegazione gradese ha attraversato la Slovenia fermandosi a Lubiana, Lasko e Maribor. Gli incontri sono stati occasione di promozione turistica del territorio gradese ma anche di sensibilizzazione rispetto l’importanza delle ciclovie. Il percorso ha toccato aree di grande rilievo paesaggistico e culturale, sul tracciato della ferrovia nata dal genio del progettista Carlo Ghega nella seconda metà dell’ottocento.

La ferrovia

Percorrendo l’itinerario in sella alle bici, il gruppo ha promosso attivamente la mobilità sostenibile mettendo in relazione l’importanza storica che ha avuto tale collegamento ferroviario con la connessa realizzazione del porto di Trieste e altresì con lo sviluppo del turismo balneare gradese sotto l’egida dell’impero austro-ungarico. Con questa iniziativa dunque, la vecchia ferrovia meridionale si è rinnovata in una veste intermodale.

Le dichiarazioni

Soddisfatto dell’esperienza il vicesindaco Matteo Polo: «Siamo arrivati a Graz sfidando la pioggia, il freddo e il vento per promuovere il fatto che Grado sia una località sempre più sostenibile, per promuovere la ciclabilità e la stagione balneare 2019. Sono consapevole che l’iniziativa debba compiere molti passi in avanti, ma che molti siano già stati compiuti rispetto alla prima edizione. Ringrazio Sogit per l’organizzazione, i numerosi sponsor per il sostegno, le amministrazioni che ci hanno accolto ma soprattutto le persone che mi hanno accompagnato in questa iniziativa che sono i pionieri della 'Ciclovia Meridionale Mitteleuropea'. Dichiara il Sindaco Dario Raugna: «La bikeconomy in Europa vale oltre 500 miliardi di euro all’anno ed è un mercato in continua ascesa. Con l’avvento delle nuove tecnologie applicate alla mobilità lenta è andata ampliandosi la platea di utenti che possono accedere al cicloturismo e i maggiori tour operator a livello mondiale ormai annoverano tra le loro offerte dei pacchetti ad esso dedicati. Questa forma di turismo rappresenta una grande opportunità per il nostro territorio che per peculiarità in termini di produzione enogastronomica, paesaggi, storia e cultura non è secondo a nessuno. Fare rete con gli Stati a noi vicini per il completamento delle infrastrutture e per l’apertura di nuove vie pedalabili in tutta sicurezza è la strada da seguire senza indugio affinché questa economia possa dare delle importanti risposte in termini di crescita economica sostenibile e di ricadute occupazionali per i giovani. Grado in questo contesto vuole giocare un ruolo di primordine intercettando un mercato che in Europa rappresenta già un’importante realtà e lo vuole fare attraverso delle politiche di area vasta in collaborazione con i Comuni limitrofi e con gli Stati confinanti, riacquistando centralità rispetto al ruolo di spiaggia della Mitteleuropa».