24 maggio 2019
Aggiornato 17:00
Trieste

Trasporti: Confartigianato, nuova tegola arrivata dall'Anas per le imprese

Stefano Adami: «Una misura che di fatto ci costringe a non lavorare»
Trasporti: Confartigianato, nuova tegola arrivata dall'Anas per le imprese
Trasporti: Confartigianato, nuova tegola arrivata dall'Anas per le imprese Diario di Trieste

TRIESTE - «Nuova tegola sull’autotrasporto. Dal 15 aprile è in vigore un obbligo per i trasporti eccezionali superiori alle 44 tonnellate, con autorizzazioni periodiche, che di fatto impedisce alle imprese di lavorare». A lanciare l’allarme è Stefano Adami, presidente di Confartigianato Trasporti Fvg, dopo l’attivazione della circolare Anas che introduce l’obbligo per le aziende di comunicare via sistema telematico un preavviso di transito almeno 48 ore prima per le autorizzazioni periodiche di massa superiore a 44 tonnellate.

Il commento 

«Una misura – prosegue Adami – che di fatto ci costringe a non lavorare, poiché spesso questa tipologia di viaggi è commissionata il giorno prima se non addirittura il giorno stesso». Sono soggetti a queste disposizioni, per esemplificare, mezzi d’opera per il trasporto di inerti cui abitualmente si aggancia un rimorchio con la macchina operatrice, al fine di ottimizzare i percorsi e gli interventi. Sono dunque coinvolti dal provvedimento anche transiti piuttosto comuni. «Le imprese di autotrasporto capiscono perfettamente il fine della circolare, quello cioè di salvaguardare la stabilità delle infrastrutture – sottolinea Adami -, ma siamo altrettanto convinti che esso possa essere perseguito in altro modo. Per esempio attraverso strumenti tecnologici – Gps, videocamere e altro – che non creino ulteriore burocrazia e rallentamento dell’operatività».

L'obbligo

La circolare Anas prevede, inoltre, che l’inizio e la fine del viaggio debbano essere comunicati dal vettore nel momento in cui avvengono. «Ciò significa che, se mi trovo in viaggio, quando entro in una strada Anas devo fermare il mezzo magari in condizioni di non sicurezza e avviare la procedura con lo smartphone – spiega Adami -. Naturalmente non si tiene conto che in montagna, e non solo, ci sono zone non coperte dalla rete e se non attivo l’inizio viaggio mi ritrovo a non essere autorizzato al trasporto, con tutte le conseguenze del caso». Da qui l’appello di Confartigianato Trasporti Fvg: «Bisogna sospendere questa procedura, in attesa di trovare soluzioni che riescano a garantire la sicurezza non penalizzando le imprese», conclude Adami.