24 maggio 2019
Aggiornato 17:30
Trieste

Restauro della stazione ferroviaria di Campo Marzio: al via il cantiere

La città di Trieste, a partire dal 2022, avrà a disposizione un nuovo polo turistico, culturale e ricreativo
Restauro della stazione ferroviaria di Campo Marzio: al via il cantiere
Restauro della stazione ferroviaria di Campo Marzio: al via il cantiere Facebook

TRIESTE - Una straordinaria opportunità per la città di Trieste e per il Friuli Venezia Giulia tutto che, a partire dal 2022, avrà a disposizione un nuovo polo turistico, culturale e ricreativo. È questo il messaggio che il governatore della Regione, Massimiliano Fedriga, ha rivolto stamane alla nutrita platea riunitasi nell'atrio della stazione ferroviaria di Campo Marzio, in occasione del taglio del nastro che ha inaugurato il cantiere per il restauro del sito.

Una cerimonia alla quale hanno partecipato, oltre ai vertici dell'amministrazione regionale, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e i massimi esponenti della Fondazione FS. I lavori si svilupperanno in tre fasi: le prime due, per un importo pari a 6,5 milioni di euro, interesseranno il restauro dell'area prospiciente via Giulio Cesare e degli spazi interni che ospiteranno il nuovo Museo ferroviario; l'ultima, dal valore di 12 milioni di euro, prevede invece la realizzazione di un hotel a tema ferroviario, il ripristino della volta che sormontava il fascio di binari (smantellata nel 1942 per esigenze belliche) e la creazione di un ampio cortile coperto atto a ospitare eventi e manifestazioni culturali.

Il Friuli Venezia Giulia sarà così sede, tra appena tre anni, del secondo grande Museo Ferroviario Nazionale; il primo, quello di Pietrarsa, è infatti già una solida realtà, capace di realizzare, nel solo 2018, l'invidiabile numero di 170 mila visitatori. Una progetto ambizioso, secondo il governatore, che punta a richiamare l'attenzione dei turisti, ma anche a rinsaldare il legame tra i cittadini della regione e quei siti, fino a oggi poco valorizzati, che rappresentano un pezzo importante di storia della nostra comunità.