24 maggio 2019
Aggiornato 17:30
a Trieste

Giovani protagonisti nella nuova Europa di Fratelli d’Italia

Inaugurata la nuova sede elettorale in piazza della Borsa
Giovani protagonisti nella nuova Europa di Fratelli d’Italia
Giovani protagonisti nella nuova Europa di Fratelli d’Italia Ufficio Stampa

TRIESTE – E’ stata inaugurata la sede elettorale di Fratelli d’Italia per le elezioni europee. Si trova in piazza della Borsa 10, al primo piano. Per l’inaugurazione sono intervenuti i candidati nella circoscrizione nordest Giulia Manzan e Remo Sernagiotto, il consigliere regionale di FdI Claudio Giacomelli, il deputato e presidente di Autonomia Responsabile Renzo Tondo, l’esperta di Eures Project Barbara Trentin. Moderatore della serata, il political advisor Riccardo Pilat. Presente anche l’assessore regionale Fabio Scoccimarro.

Dopo l’inaugurazione si è sviluppato un dibattito sul tema 'L’Europa del futuro: i giovani protagonisti', durante il quale si è parlato soprattutto delle opportunità lavorative che i giovani del Friuli Venezia Giulia possono trovare nell’ambito dell’Unione Europea. E’ recente la notizia che l’Europarlamento ha deciso di triplicare i fondi per la mobilità studentesca Erasmus, argomento, quest’ultimo, su cui sono intervenuti Sernagiotto e Manzan. «Siamo solo all’inizio di un percorso che punta a portare la dotazione finanziaria da 14 a 41 miliardi di euro nel periodo compreso tra il 2021 e il 2027. Uno degli impegni che il prossimo Parlamento europeo dovrà far proprio è postare avanti con convinzione questo tema, che ogni anno dà la possibilità a centinaia di studenti di studiare all’estero entrando in contatto con una cultura diversa».

Questo il commento dell’europarlamentare uscente Senagiotto, a cui si è aggiunto quello di Giulia Manzan, coordinatrice regionale di Autonomia Responsabile scelta da FdI per la circoscrizione del nordest: «Dall’Università di Udine, nell’ultimo anno accademico, hanno preso parte al programma Erasmus+ 303 studenti, mentre 497 sono stati quelli dell’Università di Trieste, che prevalentemente si dirigono verso Spagna, Germania e Regno Unito. Grazie all’ampliamento dei fondi – conclude Manzan – non solo più studenti delle nostre università potranno girare l’Europa, ma anche i ragazzi delle scuole superiori potranno farlo. Questa è l’Europa che ci piace: un’istituzione criticabile sotto molti punti di vista, ma certamente utile per tutte le opportunità che può garantire ai nostri giovani».