16 dicembre 2019
Aggiornato 11:00
Edilizia sociale in FVG

Casa: modificate le regole per l'edilizia agevolata e convenzionata

La Giunta regionale, su proposta dell'assessore alle Infrastrutture e Territorio Graziano Pizzimenti, ha approvato due apposite delibere
Casa: modificate le regole per l'edilizia agevolata e convenzionata
Casa: modificate le regole per l'edilizia agevolata e convenzionata Adobe Stock

TRIESTE - La Giunta regionale, su proposta dell'assessore alle Infrastrutture e Territorio Graziano Pizzimenti, ha approvato due delibere che modificano, rispettivamente, il regolamento sugli incentivi di edilizia agevolata e il regolamento in materia di edilizia convenzionata.

Il regolamento sugli incentivi per l'edilizia agevolata a favore dei privati cittadini a sostegno dell'acquisizione o del recupero di alloggi da destinare a prima casa recepisce tre nuovi requisiti di accesso fissati dalla legge regionale 24 del 2018: la residenza nel territorio regionale da almeno cinque anni anche non continuativi negli otto anni precedenti la domanda di contributo; non essere stati condannati per invasione di terreni o di edifici; l'attestazione da parte dei cittadini non Ue di non possedere altri alloggi nei Paesi di origine e provenienza.

Oltre a precisare le caratteristiche delle documentazioni per le iniziative di solo acquisto e nuova costruzione introdotte dalla legge 6 del 2019, le modifiche al regolamento aggiornano il valore dell'indicatore Isee - che passa a 30 mila euro dai 29 mila attuali - e semplifica la procedura di subentro nel contributo in caso di separazione personale dei beneficiari. Tra gli interventi di risparmio energetico si aggiunge anche la 'sostituzione dei serramenti esterni', mentre viene diminuito l'importo contributivo per le manutenzioni straordinarie, che passa da 10.000 a 8.000 euro, da 12.500 a 10.500 se in comune montano. A proposito di comuni montani, vi vengono estese le maggiorazioni di contributo a favore dei soggetti deboli. Tra le principali modifiche al regolamento, spiccano il procedimento di ammissione a contributo solo in base all'ordine cronologico di presentazione delle domande - e non in base al tipo di iniziativa che il cittadino intende realizzare - e l'aumento da due a tre anni del termine entro il quale i cittadini devono concludere le iniziative che prevedono lavori edilizi. Viene infine eliminata la disparità di trattamento tra il caso in cui a uscire dal nucleo dei genitori per comperare casa siano solo figli o più persone (per esempio figlio ma con coniuge o convivente e figlio).

I nuovi requisiti soggettivi di accesso vengono introdotti anche nel regolamento sulle iniziative di costruzione, acquisto e recupero di immobili finalizzate alla realizzazione di alloggi da destinare a vendita, assegnazione e locazione in regime di edilizia convenzionata e sugli incentivi destinati ad Ater, acquirenti e assegnatari. Sono, come nel caso dell'edilizia agevolata, requisiti temporali (cinque anni di residenza anagrafica in Friuli Venezia Giulia anche non continuativi negli ultimi otto), penali (no condanne per invasioni di terreni ed edifici) e di proprietà (cittadini non Ue non proprietari di alloggi nei Paesi di origine e provenienza).

Tra le altre novità, l'elevazione del limite Isee per l'accesso ai contributi (da 32 mila a 33 mila euro), la semplificazione e velocizzazione della prenotazione delle risorse e la più chiara definizione del caso di soggetti che escono dal nucleo familiare, analogamente a quanto previsto per l'edilizia agevolata.