26 agosto 2019
Aggiornato 11:30
Il fatto

«Parlateci di Bibbiano»: il Pd finisce nel mirino anche in Fvg

La condanna del segretario dem Shaurli: «Atti vili di speculazione politica. Lasciamo che la giustizia faccia il suo corso»
'Parlateci di Bibbiano': il Pd finisce nel mirino anche in Fvg
'Parlateci di Bibbiano': il Pd finisce nel mirino anche in Fvg

TRIESTE - "La giustizia faccia il suo corso, con la necessaria severità e lo faccia velocemente su questioni che riguardano bambini, servizi sociali e di sostegno che per loro natura devono essere punti di riferimento al di sopra di ogni sospetto. Convinti di ciò e per evitare ogni vergognosa speculazione politica, rigettiamo e condanniamo i vili atti dal contenuto gravemente diffamatorio contro il Pd, compiuti nella notte presso le sedi del partito di Trieste, Pordenone, Cordenons e a Gradisca. Qui anonimi vigliacchi hanno appeso degli striscioni che recano la scritta in caratteri runici 'Parlateci di Bibbiano', con evidenziate la P e la D. Sono attacchi puramente diffamatori, al di fuori di qualsiasi logica del dibattito politico: ci opporremo nelle sedi opportune». Lo dichiara il segretario regionale del Pd Fvg Cristiano Shaurli. Le scritte si riferiscono al coinvolgimento di alcuni esponenti del Pd (tra tutti il sindaco di Bibbiano Carletti) nell'inchiesta 'Angeli e Demoni' relativa al giro di affidi illeciti di minori.

«Quanto accaduto in Friuli Venezia Giulia - spiega l'esponente dem - non è un fatto isolato, dal momento che atti analoghi sono stati compiuti in altre parti d'Italia: è un vero e proprio attacco, guidato e coordinato a livello nazionale. Ci rimettiamo alle Forze dell'ordine, già informate, per l'individuazione dei responsabili. Se qualcuno cerca l'effetto denigrazione o distrazione, per spostare l’attenzione dalle difficoltà interne al Governo e soprattutto dalla crisi del Paese, ha già fallito».

«Anche il vicepremier Di Maio - aggiunge Shaurli - ha utilizzato in termini offensivi il caso di Bibbiano, probabilmente per distinguersi dal Pd dopo aver votato la von der Leyen presidente della Commissione Ue, o magari per far credere di contare ancora qualcosa. Purtroppo non è una novità, dal momento che una campagna analoga è stata già lanciata sui social dal M5S, allo scopo di creare un'equazione fasulla tra i casi di cronaca e il Partito democratico. Sarebbe fin troppo facile rispondere - indica il segretario dem - con i recenti fatti di cronaca nazionale e internazionale che coinvolgono Lega, M5S o dei fiancheggiatori estremisti, ma il Partito Democratico del Friuli Venezia Giulia rispetta il lavoro dei magistrati e non si accoda alla distorsione e all'abbrutimento mediatico».