21 agosto 2019
Aggiornato 13:30
L'intervento

Riforma delle Ater, Fedriga: «Tutela le autonomie e taglia i costi di gestione»

Sono queste le linee guida della riforma delle Aziende Territoriali di Edilizia Residenziale, che passerà il vaglio del Consiglio regionale nella seduta di lunedì prossimo
Massimiliano Fedriga
Massimiliano Fedriga Regione Friuli Venezia Giulia

TRIESTE - Garantire rappresentanza e autonomia decisionale ai territori, ottimizzando al contempo le risorse, al fine di mettere a disposizione della comunità una struttura che risponda in modo più dinamico ed efficiente alle necessità dei cittadini. Sono queste le linee guida della riforma delle Aziende Territoriali di Edilizia Residenziale, che passerà il vaglio del Consiglio regionale nella seduta di lunedì prossimo. A illustrarne i contenuti nel dettaglio, il governatore Massimiliano Fedriga.

«Affidare la gestione delle quattro Aziende ad altrettanti Consigli di amministrazione - spiega Fedriga - manifesta da un lato la volontà dell'Esecutivo di consolidare il legame delle Ater con i territori di riferimento (quella di Udine avrà un consigliere in più in rappresentanza dell'Alto Friuli e manterrà inoltre aperta la sede di Tolmezzo) e, dall'altro, di restituire responsabilità politica sulle scelte di carattere abitativo».

Ridurre i costi e il carico burocratico

Se la nuova governance riflette dunque il chiaro indirizzo dell'amministrazione di potenziare l'autonomia decisionale decentrata «con presidenti che siano diretta espressione dei territori», altrettanto forte è la sottolineatura di Fedriga sull'esigenza di ridurre i costi e il carico burocratico delle Aziende. «Proprio per questo - spiega il governatore - il taglio dei dirigenti, con l'istituzione di un direttore unico per Trieste e Gorizia e per Udine e Pordenone, risulta funzionale a snellire l'operatività e rispondere con maggior rapidità ed efficienza alle sollecitazioni del territorio».

«Obiettivo delle Ater è infatti - conclude Fedriga - non rimanere vittime di una burocrazia che si autoalimenta, ma occuparsi a tempo pieno delle problematiche abitative dei cittadini del Friuli Venezia Giulia».