21 agosto 2019
Aggiornato 13:30
Fvg

Ritorno dei vitalizi: ritirata la proposta in Consiglio regionale

Bernardis (Lega): "E' venuta meno la condivisione tra le forze politiche"
Ritorno dei vitalizi: ritirata la proposta in Consiglio regionale
Ritorno dei vitalizi: ritirata la proposta in Consiglio regionale

TRIESTE - «Il provvedimento all'ordine della seduta odierna (la proposta di legge numero 53 'Introduzione del trattamento previdenziale calcolato secondo il sistema contributivo') è nato da un provvedimento nazionale, la cosiddetta legge Fico, che introduce il sistema contributivo da parte dei consiglieri regionali per il trattamento previdenziale differito al raggiungimento dei requisiti anagrafici e dopo una contribuzione pari al quinquennio di mandato». Così il relatore unico di maggioranza della pdl n. 53, Diego Bernardis (Lega), rivolgendosi all'Aula in apertura di discussione del testo da lui stesso ritirato.

Le ragioni del ritiro

«Questo provvedimento - ha infatti aggiunto Bernardis - ha raggiunto una versione definitiva dopo una serie di confronti sviluppatisi in un tavolo tecnico partecipato da tutte le forze politiche. Tant'è che è stato sottoscritto da quasi tutte le compagini politiche presenti in questa Assemblea, sia di maggioranza sia di opposizione. E' stato quindi un percorso legislativo condiviso e non un percorso imposto o voluto solo da una parte politica. Tale condivisione ampia è venuta meno a fronte di ulteriori approfondimenti e di valutazioni tecniche emerse in questi giorni e ore. Pertanto, a nome anche della maggioranza consiliare, di diversi capigruppo e del presidente del Consiglio, non essendoci l'intenzione di proseguire su un provvedimento che non trova la convergenza politica più ampia possibile, e consapevoli che la Regione deve continuare ad essere esempio e modello di virtù anche nell'ambito legislativo, comunico come primo firmatario della pdl 53 e anche in qualità di presidente della V Commissione consiliare che ha seguìto, accompagnato e coordinato i lavori per la preparazione del testo, che ritiriamo la proposta stessa».

Le parole dei capigruppo di maggioranza

«Le motivazioni alla base della proposta di legge si basavano sulla volontà di equiparare il sistema pensionistico del consigliere regionale a quello di un qualsiasi altro lavoratore dipendente in un'ottica di equità. Il fatto che questo comunque avrebbe avuto un riflesso sul bilancio regionale ha spinto la maggioranza a decidere di ritirare il provvedimento. Una rinuncia al trattamento pensionistico - commentano i capigruppo della maggioranza - operato a differenza di altre Regioni, fra le quali le prime a legiferare in tal senso sono state la Campania, la Calabria e la Liguria, che conferma la volontà della maggioranza regionale a proseguire un percorso di serietà e sobrietà legislativa».