17 settembre 2019
Aggiornato 10:30
La novità

Anche a Trieste arrivano le guardie giurate per la sicurezza

​​​​​​​Tra le principali zone oggetto del monitoraggio ci saranno le rive, il lungomare di Barcola, Opicina e i giardini e parchi pubblici
Anche a Trieste arrivano le guardie giurate per la sicurezza
Anche a Trieste arrivano le guardie giurate per la sicurezza ANSA

TRIESTE - A partire da lunedì 5 agosto, anche il Comune di Trieste si avvarrà del servizio delle Guardie giurate per monitorare il territorio a tutela e sorveglianza del patrimonio e dei luoghi pubblici. Saranno coordinate dalla Polizia Locale grazie a programmi settimanali di controllo, in base alle esigenze.

«Con questo servizio di guardie giurate finanziato dalla Regione Fvg avremo un utile supporto ausiliario per la Polizia locale a tutela e monitoraggio del patrimonio pubblico e del nostro territorio. Il loro compito esclusivo sarà quello di segnalare alle Forze dell'ordine o alla centrale della Polizia locale eventuali casi e far quindi intervenire le forze stesse», ha spiegato il vicesindaco Paolo Polidori. Tra le principali zone oggetto del monitoraggio ci saranno le rive, il lungomare di Barcola, Opicina e i giardini e parchi pubblici. In tutto, fino al 30 giugno 2020 sono previste circa 10.500 ore di vigilanza con un costo di circa 260mila euro, sostenuto dalla Regione Fvg.

«La decisione del Comune di Trieste di avvalersi, a partire dal 5 agosto prossimo, di steward urbani per potenziare le attività di presidio del territorio è una notizia importante per il Friuli Venezia Giulia che, anche in virtù delle iniziative promosse dall'Esecutivo regionale, sta adottando nuovi e sempre più efficaci strumenti a tutela della sicurezza dei cittadini». Lo dichiara l'assessore regionale a Sicurezza e Immigrazione, Pierpaolo Roberti, sottolineando la propria soddisfazione per una sinergia, quella avviatasi tra l'Amministrazione regionale e gli enti locali, che mira a offrire risposte ancora più puntuali alle esigenze delle comunità.

«Una volontà che - ricorda Roberti - trova applicazione, tra l'altro, nello stanziamento in legge di Stabilità 2019 di 600mila euro a vantaggio dei Comuni capoluogo che intendessero avvalersi di servizi di vigilanza privata per rafforzare il presidio del territorio: un attività - chiarisce - che non è solo di prevenzione e contrasto della criminalità ma, ben di più, di miglioramento della percezione di sicurezza e dunque della qualità della vita dei cittadini».