22 ottobre 2019
Aggiornato 21:30
MONFALCONE

Insegnanti criticano l'operato del sindaco leghista: lei istituisce un Garante

Dura la reazione del Pd: "Così si vuole dare una stretta alle libertà individuali"
Insegnanti criticano l'operato del sindaco leghista: lei istituisce un Garante
Insegnanti criticano l'operato del sindaco leghista: lei istituisce un Garante

MONFALCONE - «Ci sono genitori e insegnanti che mi raccontano come in alcune scuole si critichino le mie ordinanze: da settembre potranno riferirlo al Garante per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza», incaricato di fare un monitoraggio. E' l'iniziativa della sindaca leghista di Monfalcone, Anna Maria Cisint, anticipata dal Piccolo, che è già tata bollata come una 'battaglia' contro i docenti di sinistra. 

Mondo della scuola non sempre neutrale 

«Genitori e studenti mi raccontano, di nascosto, che in classe si criticano le mie ordinanze. Adesso lo potranno riferire al nostro Garante», ha dichiarato la sindaca al quotidiano e annuncia con un tweet di star valutando se avviare a settembre un servizio di 'ascolto riservato'. In passato la sindaca Cisint aveva suscitato polemiche per aver eliminato i quotidiani Il Manifesto e Avvenire da quelli fruibili nella Biblioteca comunale, per aver in qualche modo anticipato il decreto Sicurezza cancellando 936 stranieri dall' Anagrafe del Comune nel 2018 perché non più residenti in città. Un assessore della sua Giunta aveva pubblicato su Facebook una filastrocca che denigrava i migranti. «Egemonia di sinistra nelle scuole? Credo nelle scuole superiori ci sia senz'altro, non in tutte, ma la mia esperienza di sindaco e di mamma mi fa dire che il mondo della scuola così tanto neutrale non è». Questa la posizione del sindaco Cisint. 

Polemiche dal Pd 

«La sindaca Cisint vuole dare una stretta alle libertà individuali e far sì che la Lega attui un controllo invasivo sulla società civile e nella vita quotidiana, attraverso le amministrazioni locali come al Governo nazionale. Così a Monfalcone, anche prendendo di mira la scuola, si sta realizzando con fredda coerenza la 'società illiberale' di Orban e Salvini". Lo afferma la senatrice Tatjana Rojc.