22 ottobre 2019
Aggiornato 20:30
Crisi di Governo

Fedriga: «Si ridia la parola ai cittadini»

Il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga: «Altre alchimie, accordicchi o inciuci mi farebbero molta paura»
Massimiliano Fedriga, Presidente della Regione FVG
Massimiliano Fedriga, Presidente della Regione FVG ANSA

TRIESTE - «Mi auguro che si ridia la parola ai cittadini perché il più grande esercizio di democrazia è il voto e quando ci sono dei problemi di natura politica credo si debba tornare ai 'datori di lavoro'; è previsto dalla Costituzione che la sovranità appartenga al popolo». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, durante un'intervista radiofonica a Radio Punto Zero Tre Venezie, in merito alla situazione politica nazionale.

Fedriga: «Il paese ha bisogno di sì»

«Io sono convinto, e l'ho detto in tempi non sospetti, che governare con chi deve dire più no che sì è sempre molto difficile - ha aggiunto Fedriga -. Il Paese ha bisogno delle infrastrutture, il Paese ha bisogno delle autonomie, il Paese ha bisogno di sicurezza, ha bisogno di lotta all'immigrazione clandestina e ne sono convinto. Basti vedere cosa è successo in questi giorni di crisi in cui due ministri dei Cinque Stelle hanno negato la firma al decreto che vietava gli sbarchi degli immigrati irregolari e alle ONG».

«Inciuci mi farebbero paura»

«Quando ci sono questi problemi, è inutile tenere un governo soltanto per mantenere la poltrona - ha sottolineato -. Il governo è un mezzo, non è un fine. Se serve per fare le cose bene, altrimenti si torna dai cittadini. In caso contrario, si rischia di fare ciò che è stato fatto in passato ovvero scaldare la poltrona con contraddizioni, i no, il non fare nulla e chi paga questa situazione sono i cittadini. Meglio un sano voto liberatorio». «Altre alchimie, accordicchi o inciuci personalmente mi farebbero molta paura», ha concluso.