8 dicembre 2019
Aggiornato 03:30
Lavoro

Ferriera, sindacati in allerta: «Sono a rischio 500 posti di lavoro»

Con riconversione area a caldo. Fiom: «Mancano prospettive per il futuro e la disoccupazione a Trieste sta aumentando»
Ferriera, sindacati in allerta: «Sono a rischio 500 posti di lavoro»
Ferriera, sindacati in allerta: «Sono a rischio 500 posti di lavoro» ANSA

TRIESTE - Sono «circa 500» i posti di lavoro a rischio nel caso in cui l'area a caldo della Ferriera di Trieste venisse riconvertita. A lanciare l'allarme, dopo l'apertura «ufficiale» di Siderurgica Triestina - Gruppo Arvedi nei confronti di una proposta di chiusura e riconversione, sono le rappresentanze sindacali che per lunedì hanno annunciato un'assemblea dei lavoratori con i segretari di Fim-Fiom-Uil e le Rsu, durante la quale «verrà deciso il da farsi».

Sindacati e lavoratori sono preoccupati

La riconversione dell'impianto, da tempo al centro delle proteste perché ritenuto causa di inquinamento, potrebbe prevedere uno sviluppo logistico. «A oggi - afferma il segretario provinciale Fiom, Marco Relli - l'area a caldo occupa circa 400 dipendenti», a cui va aggiunto un indotto «di 100-120» addetti. Solo «una minima parte potrà essere assorbita nell'area a freddo, per gli altri dovremmo capire quali sono le intenzioni». Sindacati e lavoratori sono «preoccupati perché le prospettive non ci sono» e «la disoccupazione a Trieste sta aumentando».