16 ottobre 2019
Aggiornato 07:00
Foibe

Criticò il film «Red Land - Rosso Istria», archiviato il procedimento contro il professore

A diffondere la notizia è Cobas Scuola dopo circa cinque mesi dal 15 aprile scorso: «Si voleva colpire la libertà d'espressione»
Criticò il film «Red Land - Rosso Istria», archiviato il procedimento contro il professore
Criticò il film «Red Land - Rosso Istria», archiviato il procedimento contro il professore ANSA

TRIESTE - L'Ufficio Scolastico Regionale del Friuli Venezia Giulia ha archiviato in maniera definitiva il procedimento disciplinare a carico di un docente dell'Isis Nautico «Savoia-Galvani» di Trieste che, nell'aprile scorso, aveva distribuito volantini con foto in bianco e nero in cui viene ritratto Fantozzi e la sua frase «Il film che state per vedere e' una c....a pazzesca».

Fuori dall'orario scolastico

Il professore lo aveva fatto, fuori dall'orario scolastico, per contestare, all'ingresso di un cinema di Trieste, la proiezione riservata a circa 300 studenti di Trieste di «Red Land - Rosso Istria», film dedicato alla tragedia delle Foibe. Lo rendono noto con un comunicato i COBAS SCUOLA Trieste, che hanno ricevuto l'informazione dall'Ufficio Scolastico Regionale Fvg.

La posizione dei Cobas

«La canea  rabbiosa  aveva raggiunto i livelli di una vera e propria gogna pubblica con l'assessore comunale Angela Brandi e associazioni di estrema destra che invocavano provvedimenti disciplinari, arrogandosi il diritto di dire che cosa può fare o non fare un docente nel suo tempo libero». Secondo Cobas Scuola Trieste il professore aveva agito da libero cittadino «esprimendo il proprio diritto di critica, senza aver denigrato qualcuno, o aver l'intento di denigrare qualcuno. C’era chi aveva la presunzione di zittire il dissenso, di imporre il pensiero unico illudendosi che manipolazioni e narrazioni pseudostoriche potessero essere immuni da critiche».

Si voleva colpire la libertà d'espressione

«Da subito avevamo rispedito al mittente questi attacchi chiaramente mirati a colpire la libertà di espressione di un cittadino - continua la nota - facendo leva sul suo ruolo di docente che, nella visione distorta di certa politica, avrebbe dovuto sospendere il proprio pensiero critico, piegando la schiena alla maggioranza politica di turno. Difronte a tale protervia e arroganza i CS del FVG hanno difeso con orgoglio la dignità e la professionalità del docente così come la sua libertà di cittadino così volgarmente attaccata».