25 novembre 2020
Aggiornato 20:30
Regioni

Autonomia, Massimiliano Fedriga: «Fvg chiederà a Roma più competenze»

A dirlo il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, parlando con i giornalisti della riunione dei governatori di centrodestra

ROMA - «Ci siamo incontrati sui problemi che dobbiamo affrontare per dare risposte ai cittadini, primo fra tutti quello sanitario. La carenza dei medici è un problema emergenziale a cui lo Stato deve dare una risposta sulla parte formativa». A spiegarlo è stato il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, parlando con i giornalisti della riunione che i governatori di centrodestra hanno avuto questa mattina a Roma prima dell'incontro con il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia. «Ci serve una programmazione seria che ci dia la possibilità di avere il personale necessario per organizzare il servizio sanitario nel territorio» ha aggiunto Fedriga.

 Fvg chiederà a Roma più competenze

«Il Friuli Venezia Giulia chiederà maggiori quote di autonomia e sostiene al contempo il diritto delle altre Regioni di veder valorizzate le proprie capacità, colmando così, attraverso l'avvicinamento della gestione delle risorse e delle prestazioni al territorio, il deficit tra istituzioni e cittadini». Lo ha sottolineato il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, intervenendo stamane a Roma alla Conferenza delle Regioni in occasione dell'audizione del ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia. Un confronto, quello tra lo Stato e le Amministrazioni locali, che, nelle parole del governatore, «deve essere al rialzo, partendo dall'assunto che la devoluzione di competenze non produce incrementi di spesa ma risparmi, come peraltro testimoniato dall'esempio dello stesso Friuli Venezia Giulia sul fronte della sanità pubblica». Il governatore si è infine rivolto al ministro Boccia per sollecitarlo a «mantenere vive le relazioni tra lo Stato e le Regioni», fiducioso che la stagione di dialogo avviata dal precedente governo possa confermarsi attraverso importanti riforme in senso federalista.

Potenziamento anche per le speciali

«Come Regione Friuli Venezia Giulia abbiamo detto con chiarezza che siamo favorevoli a una maggiore autonomia per le regioni a statuto ordinario e ovviamente anche a un potenziamento per le speciali. Non ci rimette un euro lo Stato centrale e nessuna parte del Paese perché il modello Friuli è semplicemente quello che se la competenza costa x, rimane sul territorio quella x. Per lo Stato non cambia nulla, si può efficientare il sistema. Autonomia non è semplicemente competenze ma vuol dire anche responsabilità e se uno sbaglia deve anche pagare ovviamente» ha sottolineato ancora Fedriga.