16 ottobre 2019
Aggiornato 06:30
Dopo la fiaccolata di ieri

Trieste, prosegue l'omaggio dei cittadini per i due agenti uccisi

Sulla scalinata d'ingresso della Questura sono ancora accesi i lumini lasciati durante la messa celebrata dall'arcivescovo in memoria degli agenti
Trieste, prosegue l'omaggio dei cittadini per i due agenti uccisi
Trieste, prosegue l'omaggio dei cittadini per i due agenti uccisi ANSA

TRIESTE - Dopo la fiaccolata di ieri sera, con migliaia di triestini in piazza per rendere omaggio Matteo Domenego e Pierluigi Rotta, le manifestazioni di vicinanza e cordoglio per la morte dei due agenti uccisi due giorni fa a Trieste prosegue questa mattina nella Questura della città giuliana. Un via vai ininterrotto di uomini e donne sin da stamattina presto: molte famiglie con bambini, che arrivano in silenzio per deporre davanti della Questura fiori, spesso accompagnati da coccarde tricolore, messaggi di cordoglio e affetto. Poi entrano per un momento di raccoglimento all'interno della Questura, dove sotto la grande targa in marmo dedicata ai «Caduti nell'adempimento del dovere» ci sono le foto dei due agenti e le corone di fiori istituzionali.

Migliaia di fiori, messaggi e lumini per i due agenti

Migliaia di fiori, messaggi e lumini per i due agenti (© ANSA)

Trieste è con voi

Sulla scalinata d'ingresso sono ancora accesi i lumini accesi ieri durante la messa celebrata dall'arcivescovo di Trieste in memoria degli agenti. Tanti i messaggi e i disegni realizzati dai bambini lasciati all'ingresso: «Siete i nostri eroi, i protettori dell'Italia», «Grazie ragazzi per aver servito il nostro Paese, Trieste è con voi».

Mattarella ricorda agenti: «riconoscenza e dolore»

Questo applauso «di affetto, riconoscenza e dolore esprime il sentimento del Paese». Così il capo dello Stato Sergio Mattarella al termine del lungo applauso che i partecipanti alla cerimonia per i 180 anni della ferrovia Napoli-Portici hanno rivolto, in piedi, alla memoria dei due agenti uccisi ieri a Trieste. «La nostra vita procede e si sviluppa attraverso l'azione quotidiana di tante persone sconosciute, servitori dello Stato, della nostra comunità, come i due agenti assassinati a Trieste», ha detto il presidente Mattarella.