16 ottobre 2019
Aggiornato 06:30
L'inchiesta

Sparatoria in Questura a Trieste, il Gip: «Killer lucido, non risultano malattie mentali»

Alejandro Stephan Meran nel corso della sparatoria all'interno della Questura di Trieste ha mostrato «lucidità» portando avanti «l'azione aggressiva»
Questura di Trieste
Questura di Trieste ANSA

TRIESTE - Alejandro Stephan Meran durante la sparatoria nella Questura di Trieste ha mostrato «lucidità» portando avanti «l'azione aggressiva». E' quanto è rilevato nel Decreto di fermo. Il gip nell'ordinanza che dispone il carcere per l'uomo, accusato di aver ucciso due agenti e avere sparato contro altri 8 poliziotti, rileva l'assenza di riscontri oggettivi su una possibile malattia psichica dell'uomo.

Sparati 22 colpi in totale

Per gli inquirenti le uniche prove su un presunto disagio psichico provengono dalle testimonianze dei familiari e sono dunque di parte. Verifiche verranno fatte eventualmente in un momento successivo oppure nel caso che dalla Germania giungessero atti o documenti a comprovare che Alejandro era seguito da operatori sanitari per disagi psichici. Viene confermato che Alejandro Stephan Meran ha sparato 16 colpi mentre gli agenti rispondendo al fuoco hanno esploso 6 colpi. Dunque sono stati 22 i colpi sparati nel pomeriggio di sangue alla Questura di Trieste.