6 aprile 2020
Aggiornato 18:00
Scuola

Rosolen: «Decreto Salvaprecari tuteli anche docenti Iefp»

È quanto auspica l'assessore alla Formazione FVG, Alessia Rosolen, che esprime «pieno sostegno alle iniziative volte a garantire rispetto ed equità di trattamento per tutti gli insegnanti»
Studenti in aula
Studenti in aula ANSA

TRIESTE - Estendere le tutele del decreto Salvaprecari per l'abilitazione all'insegnamento e per la stabilizzazione ai docenti che hanno maturato 36 mesi di servizio nell'ambito delle scuole paritarie o dei corsi Iefp (Istruzione e Formazione professionale). È quanto auspica l'assessore alla Formazione del Friuli Venezia Giulia, Alessia Rosolen, che esprime «pieno sostegno alle iniziative volte a garantire rispetto ed equità di trattamento per tutti gli insegnanti» e annuncia «iniziative ufficiali nelle prossime settimane, quando la Regione approverà la Stabilità 2020».

«L'esperienza - secondo Rosolen - va riconosciuta nei medesimi termini a IeFP, paritarie e scuola statale. Qualsiasi differenziazione è discriminante secondo gli articoli 33 e 34 della Costituzione ma, soprattutto, verrebbe meno l'articolo 3 della Costituzione che sancisce «l'uguaglianza dei cittadini», non suddividendoli in serie A (statali), B (paritarie) o addirittura C (percorsi IeFP)».

«Regionalizzazione non incide su didattica e concorsi»

«Accogliamo con favore le parole del ministro Francesco Boccia: la strada che porta alla regionalizzazione del comparto dell'istruzione del Friuli Venezia Giulia condivisa con il Governo centrale non prevede alcuna ingerenza in ordine alla didattica né al personale docente e non lascia margini di equivoci rispetto alle competenze statali sul comparto».

Lo afferma l'assessore all'Istruzione del Friuli Venezia Giulia, Alessia Rosolen, precisando che «la Regione ha intrapreso un percorso che si pone l'obiettivo di acquisire alcune competenze organizzative dell'istruzione non universitaria, in attuazione delle previsioni contenute nel titolo V della Costituzione». «C'è grande soddisfazione - sottolinea Rosolen - per la piena sintonia registrata con il Ministero. Centrale è, naturalmente, il tema dell'autonomia, da declinare in un'accezione pienamente responsabile e consapevole. I fronti su cui intendiamo agire sono la valorizzazione del plurilinguismo, un'organizzazione più autonoma e indipendente e un'acquisizione di maggiori competenze rispetto agli standard organizzativi e gestionali delle fondazioni Istituti tecnici superiori (Its)». «Preso atto che siamo in perfetta sintonia sugli obiettivi - aggiunge l'assessore - attendiamo un'accelerazione ministeriale rispetto alla nomina dei due commissari della Commissione Paritetica Stato-Regione. Nei mesi scorsi erano stati fatti progressi importanti, ora - conclude Rosolen - spetta al Ministero, adesso, formalizzare i passaggi di competenza per non disperdere il prezioso lavoro già fatto».