16 dicembre 2019
Aggiornato 11:00
Conferenza regionale amianto

«Il nostro obiettivo è ambizioso e si riassume così: amianto zero»

È la sfida lanciata dall'assessore alla Difesa dell'ambiente del Friuli Venezia Giulia, Fabio Scoccimarro, dal palco del Teatro comunale di Monfalcone
L'assessore regionale, Fabio Scoccimarro
L'assessore regionale, Fabio Scoccimarro ANSA

MONFALCONE - «Il nostro obiettivo è ambizioso e si riassume così: amianto zero». È la sfida lanciata dall'assessore alla Difesa dell'ambiente del Friuli Venezia Giulia, Fabio Scoccimarro, dal palco del Teatro comunale di Monfalcone (Gorizia) dove è in corso la Conferenza regionale amianto, inaugurata dal governatore Massimiliano Fedriga. «Il tema amianto è una priorità per l'Amministrazione regionale - ha sostenuto Scoccimarro - e per questo abbiamo stanziato fondi importanti che aumenteranno nei prossimi anni».

«La mappatura con i droni - ha reso noto l'assessore - ha già interessato 24 Comuni, a partire da Monfalcone, e permetterà di redigere una classifica sulla pericolosità delle coperture in amianto del territorio regionale».

Scoccimarro ha annunciato però che «si interverrà non solo sulle coperture più importanti, specie su quelle che si sono deteriorate e possono più facilmente liberare particelle, ma anche sulle micropresenze».

Per fare fronte agli interventi più circoscritti «realizzeremo insieme alle società di gestione dei rifiuti - così l'assessore - un apposito kit che permetterà di smaltire e conferire i detriti di amianto».

Terzo tema affrontato da Scoccimarro quello delle discariche. «L'unica di cui disponiamo in Friuli Venezia Giulia si trova in località Croce Vial e -ha ormai una capacità limitata tanto che - ha rilevato - dovremo individuarne e predisporne un'altra dotata di tutte le opportune caratteristiche di sicurezza. Il problema esiste e non possiamo mettere la testa sotto il tappeto».

Nella fase introduttiva del convegno, moderato dal presidente della Commissione regionale amianto, Fabio Vassallo, è stato ricordato che il Monfalconese è tra le zone del mondo maggiormente colpita dalle patologie asbesto-correlate. La drammatica incidenza è stata rievocata dai rappresentanti delle associazioni vicine agli esposti, Amianto mai più Monfalcone, associazione Esposti amianto Fvg, Eara, Anmil e Lilt.

«Dal punto di vista sanitario abbiamo la consapevolezza che la vicenda non è finita e che durerà a lungo perché l'amianto è una bomba a orologeria», ha rilevato il sindaco di Monfalcone, Anna Cisint, che ha appuntato la data del 14 dicembre in cui sarà ricordato nel locale Museo della cantieristica l'anniversario del memoriale amianto.

Le dimensioni del problema richiedono, secondo il responsabile della Prevenzione del sistema sanitario regionale, Paolo Pischiutti, «una visione olistica», mentre il commissario unico dell'Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste e dell'Aas 2 Bassa Friulana-Isontina, Antonio Poggiana, a fronte di un «triste primato», ha assicurato la platea di Monfalcone che «gli investimenti del sistema sanitario nel prossimo futuro su quest'area saranno molto importanti».